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Verso le primarie

Congresso Pd, rush finale
Zingaretti e Martina in Sicilia


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Il governatore del Lazio lunedì prossimo a Catania. Il segretario uscente verrà il 24.

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Rush finale per la corsa alla segreteria nazionale del Pd. Il congresso è entrato nel suo ultimo mese e i candidati ancora in corsa si preparano a venire in Sicilia.

Nicola Zingaretti sarà a a Catania lunedì prossimo, alle 17,30 alla Vecchia Dogana e poi a Siracusa. I suoi sostenitori hanno già avviato il tam tam sui social. E sabato mattina si vedranno a Palermo per un collettivo, al Don Orione. A sostegno del governatore del Lazio, che ha chiuso in netto vantaggio le consultazioni tra gli iscritti ma senza superare il 50 per cento, c'è una grande fetta del gruppo dirigente del partito siciliano, quella che ha lasciato ai renziani il congresso regionale, dopo l'abbandono di Teresa Piccione che si è ritirata dopo quelle che ha denunciato come gravi violazioni regolamentari. Con Zingaretti c'è Areadem di Dario Franceschini, che in Sicilia vede in prima linea Giuseppe Lupo e Anthony Barbagallo, molti ex Ds come Lillo Speziale, Giovanni Panepinto, Mirello Crisafulli, la corrente laburista catanese di Concetta Raja e Giuseppe Beretta, e ancora Baldo Gucciardi, diversi sindaci, l'eurodeputata Michela Giuffrida. Questo pezzo di partito spera in una normalizzazione della situazione siciliana, dove gli organismi sono stati monopolizzati dai renziani, nel caso di vittoria di Zingaretti.

Maurizio Martina, candidato dei renziani e dei loro alleati più stretti, sarà in Sicilia il 24 e 25 febbraio con un tour che dovrebbe coprire Palermo, Catania, Messina e Siracusa. Il segretario uscente in Sicilia può contare sul sostegno di Davide Faraone, Fausto Raciti, della maggioranza dei deputati regionali e della totalità dei parlamentari nazionali eletti in Sicilia. Sostiene Martina anche la mozione Richetti, dopo il ritiro di quest'ultimo.

Ma la galassia renziana ha anche un'altra carta, l'ex radicale Roberto Giachetti, che tra gli iscritti ha ottenuto un sorprendente 11,3 per cento. Non ci sono big in Sicilia a sostegno della sua mozione ultra-renziana, che rivendica la totale continuità con i governi del Pd di questi anni, e che vede impegnato tra gli altri il segretario dei Giovani democratici Prospero Crimi e altri esponenti del mondo renziano.

La sfida al gazebo è in programma il 3 marzo. La mappa dei seggi non è ancora pronta e si conoscerà probabilmente la prossima settimana. Le primarie si svolgeranno nell'intera giornata, dalle 8 alle 20. Il 17 marzo si svolgerà l’Assemblea nazionale. Qui verrà proclamato segretario il candidato che ha ottenuto almeno il 50 per cento più 1 dei voti. Se nessun candidato raggiunge la maggioranza assoluta, in sede di Assemblea si terrà un ballottaggio tra i due candidati più votati. E quello è lo scenario che più inquieta i sostenitori di Zingaretti. Perché se il loro candidato, in testa in tutti i sondaggi, non riuscisse a vincere ai gazebo, lo spauracchio di una saldatura in salsa renziana tra Martina e Giachetti c'è seppur in ambienti del Pd è considerato non semplice, riportano i retroscena nazionali.