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Abruzzo al voto


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Urne aperte dalle 7 alle 23.

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Urne aperte dalle 7 alle 23 per eleggere il nuovo governatore dell'Abruzzo e rinnovare i 31 seggi del consiglio regionale. Quello di oggi sarà uno dei primi test politici di questo 2019, in vista delle tanto attese elezioni europee del prossimo maggio. Davvero il risultato sarà davvero indicativo per gli equilibri di tutto il paese? Si vedrà. Ciò che è certo è che
i cittadini abruzzesi chiamati alle urne sono poco più di un milione.

La regione dell'Italia centrale è stata governata per quasi cinque anni da centrosinistra, guidato da Luciano D'Alfonso. Il presidente, eletto nel 2014 con il 46,2%, si è dimesso lo scorso agosto, dopo aver conquistato un seggio in Senato tra le file del Pd. La palla è quindi passata al vice Giovanni Lolli, che ha traghettato la giunta fino al voto di oggi.

A contendersi la poltrona di governatore saranno in quattro. Il centrosinistra, maggioranza uscente, ha deciso di puntare tutto su Giovanni Legnini, già vice presidente del Consiglio superiore della magistratura e sottosegretario dei governi Letta e Renzi. Con lui, una coalizione di otto liste, fra cui il Pd, Civica popolare, Articolo 1-Sinistra Italiana, +Europa e l'Italia dei valori. A destra, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Udc si sono ricompattati per portare acqua al mulino del candidato "meloniano" Marco Marsilio, già parlamentare (per lui cinque liste). Aveva ottenuto il 21% nelle elezioni di cinque anni fa, ora Sara Marcozzi, leader dei grillini abruzzesi ci riprova e si ripresenta, sempre col sostegno del Movimento 5 stelle. In corsa anche Stefano Flajani, candidato di CasaPound Italia.