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Il caso

"Non prendiamo una palermitana"
La mail che sta facendo scalpore


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La storia raccontata da una biologa palermitana


PALERMO - Una mail partita per errore da Pordenone e diretta in Sicilia ha scatenato una serie di proteste. Protagonista della storia è Erminia Muscolino 30 anni, di Ficarazzi (Pa), laureata in in biologia che sta frequentando la specializzazione in biotecnologia medica e medicina molecolare. "Prima di terminare un altro corso di alta formazione in ricerca chimica missione Cra che sto seguendo ho mandato vari curricula in centri in Italia che si occupano di ricerca clinica fra cui uno l'ho spedito in provincia di Pordenone in Fvg, naturalmente essendo disponibile ad andare fuori anche a titolo gratuito, e per sbaglio ho ricevuto una risposta da questa struttura dove c'era scritto: 'già ricevuta anche io.... Figurati se andiamo a prendere una da Palermo'. Era una comunicazione interna arrivata a me per errore come ho potuto appurare essendo la mail indirizzata ad un'altra persona ma che faceva riferimenti alla mia richiesta". A questo punto la giovane biologa è andata su tutte le furie. E ha reso noto la sua vicenda, ripresa anche dalla Tgr della Rai.

(ANSA).

“Una giovane ricercatrice, laureata e preparata, chiede di poter fare esperienza presso un’azienda di Pordenone, anche gratuitamente, e si vede rifiutare la proposta solo perché della provincia di Palermo. Una storia allucinante, al limite dell’assurdo, ma accaduta in Italia nel 2019: da palermitani, non possiamo che esprimere solidarietà a Erminia Muscolino”. Lo dice il capogruppo del Partito Democratico al consiglio comunale di Palermo, Dario Chinnici. “La risposta dell’azienda è stata mortificante e offensiva non solo per Erminia – dice Chinnici – ma per tutti i giovani meridionali che studiano, si impegnano, si laureano, si specializzano, fanno mille sacrifici grazie al sostegno delle famiglie e poi devono scontrarsi con luoghi comuni ripugnanti che limitano le loro possibilità di realizzarsi e farsi valere nel mondo del lavoro. Ad Erminia va la nostra solidarietà e vicinanza, ci auguriamo che l’azienda abbia almeno la decenza di chiedere scusa alla ragazza e a tutti i giovani siciliani”.

*Aggiornamento
"L'Istituto Tumori Cro di Aviano (Pordenone) non discrimina nessuno; i criteri per l'assegnazione delle borse di studio si basano esclusivamente sul merito e sull'attinenza che esiste tra le stesse e i profili curricolari pervenuti". E' quanto afferma in una nota la direzione generale del Centro di Riferimento Oncologico friulano in riferimento alla vicenda della specializzanda palermitana. Non ci sarebbero dunque state discriminazioni rispetto alla provenienza della candidata da parte di un centro che si definisce "culla della ricerca non solo nazionale, ma planetaria" e sulla quale "ha investito aprendosi al mondo". "Nel nostro centro - ha aggiunto il Cro all'ANSA - lavorano peraltro due luminari di caratura internazionale, originari proprio della Sicilia".(ANSA).