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Migranti, parla Orlando

"Aspetto che Salvini mi denunci
Palermo capitale dei diritti"


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"La città ha subito un cambio di stile, qui la mafia non comanda più"


ROMA - "Aspetto che Salvini arrivi con l'esercito che ha promesso e che mi denunci. Così mostrerò le carte in tribunale". Lo ha detto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al forum Ansa in merito alle polemiche col vicepremier Matteo Salvini sul decreto sicurezza. "Questa posizione non nasce con questo governo, infatti nel 2015 abbiamo approvato l'abolizione del permesso di soggiorno, una nuova schiavitù. Non basta non essere più capitale della mafia, vogliamo essere capitale dei diritti", ha aggiunto. "Di fronte alla ristrettezza degli Stati io sostengo che i due riferimenti sono la connessione umana e quella virtuale - ha continuato -. Palermo è una città accogliente, tra le grandi quella statisticamente più sicura d'Italia, wifi free. Siamo una città che è un'alternativa al populismo, ovvero a chi pensa che si possa cambiare tutto subito e con uno slogan".

E sui cambiamenti registrati negli ultimi anni a Palermo: "C'è un cambio di testa, di stile di vita. Prima la città era comandata dalla mafia, oggi Palermo è stata capitale della cultura, città turistica. La mafia c'è ma non governa la città. Gli ex ciechi, muti e sordi hanno aperto occhi, bocca e orecchie. Palermo sta molto meglio di ieri, sta profondamente cambiando - ha continuato -. Non c'è in Europa una città culturalmente cambiata come Palermo negli ultimi 40 anni". Siamo una città inserita nel panorama internazionale".

Questa, invece, l'opinione sulle primarie del Pd: "Sono iscritto al Pd ma non intendo partecipare alla vita delle primarie. Era molto più serio se avessero sorteggiato il nome del segretario. Ormai quel tempo è finito - ha sottolineato -. Non ho partecipato a nessun incontro. Sono d'accordo con Calenda. Calenda è un sogno, ma ha un senso solo se il nuovo segretario la pensa come Calenda".

(ANSA).