Live Sicilia

PALERMO

Bancarotta del caseificio Puccio
Arrestati i due amministratori


arresto imprenditori puccio, bancarotta latte puccio, inchiesta latte puccio, latte puccio capaci, mozzarelle puccio, Cronaca
La protesta davanti ai cancelli di Latte Puccio

Lo società con sede a Capaci fu dichiarata fallita dal Tribunale.

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO- L'ultima immagine è quella dei lavoratori licenziati davanti ai cancelli della Latte Puccio di Capaci, nata dalle ceneri della Puccio srl. Era fine dicembre e protestavano per gli stipendi arretrati mai pagati. Oggi i loro ex datori di lavoro finiscono agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta. Si tratta degli amministratori Giuseppe Valguarnera e Caterina Di Maggio, ex moglie del fondatore Enzo Puccio. Sequestrati anche beni per cinque milioni.

Il 30 novembre scorso erano state aperte le procedure di licenziamento collettivo per 12 lavoratori su 18 impiegati nel caseificio di via Monsignor Siino 54, lungo la statale tra Capaci e Carini. L'azienda, che produce mozzarelle, aveva usufruito per due anni dei contratti di solidarietà. Poi, arrivò il fallimento.

Sembrava una delle tante storie di aziende colpite della crisi ed invece c'erano dei risvolti penalistici dietro le vicissitudini di un caseificio che era arrivato a dare lavoro a 120 persone. Così hanno accertato i finanzieri del Nucleo di polizia economica-finanziaria coordinati dalla Procura della Repubblica, secondo cui la società sarebbe stata “svuotata”. Sarebbero state prese "scelte gestionali in palese conflitto con gli interessi della società fallita, ma utili a realizzare gli scopi personali degli amministratori". In particolare, sarebbe stato "orchestrato e diretto un articolato sistema di società finalizzato ad aggirare le norme. Innanzitutto, i crediti vantati dall’industria casearia nei confronti di altri soggetti sono stati artificiosamente svalutati, quindi l’azienda, il cui valore è stato stimato in circa 9 milioni di euro, è stata fittiziamente affittata ad un’altra società, così da completarne lo svuotamento”.