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PALERMO

Fondo servizi, c'è l'accordo
Ridotte le perdite dei Comunali


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Firmano Cgil, Csa e Uil, critica la Cisl

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PALERMO - Comune di Palermo e sindacati trovano l’accordo sulla contrattazione decentrata 2017-2018, che riguarda migliaia di dipendenti ma il cui stallo ha messo in ginocchio i servizi da gennaio a oggi. Si tratta, infatti, di quelle somme necessarie a pagare i servizi nel pomeriggio o nel fine settimana e che vengono svolti negli impianti sportivi, in quelli culturali ma anche dalla protezione civile, nei cimiteri e dalla Polizia municipale.

La giunta Orlando ha infatti trovato il modo di rimpinguare il Fondo servizi accessori falcidiato dal ministero dell’Economia, attingendo dai proventi delle multe: 1,5 milioni nel 2019, due nel 2020 e 2,5 nel 2021 che limitano le perdite per i dipendenti, provocate dal congelamento di sette milioni imposto dagli ispettori del Mef. In realtà il personale comunale subirà una piccola perdita, però assai più contenuta di quanto previsto in un primo momento: da cinque a 11 euro in meno, contro i 200 ipotizzati.

Esprimono soddisfazione Cgil, Csa e Uil che hanno firmato la pre-intesa (che adesso deve acquisire tutti i visti), mentre la Cisl ha deciso di non firmare. “Tutto questo – dicono i sindacalisti Lillo Sanfratello della Cgil, Ilioneo Martinez e Totò Sampino della Uil e Nicola Scaglione del Csa - è stato ottenuto grazie alla pressione costante nostra e dei lavoratori: grazie a questa attività, nell’ultimo quadrimestre si avranno solo delle differenze minime che vanno da 5,80 a 11,28 euro annui. Le nostre proposte hanno consentito di recuperare 1.183.000 di euro delle ex posizioni organizzative non utilizzati nel 2018, somme congrue a coprire tutti gli istituti contrattuali che sarebbero state destinati al bilancio se non fosse stato sottoscritto il contratto. La firma dell’accordo era inoltre indispensabile per sbloccare le trattative e ridare i soldi ai lavoratori”.

I servizi di gennaio, infatti, non verranno pagati e recuperati solo l’anno prossimo, ma la firma sblocca comunque le somme da febbraio in poi. “Si avvia una nuova stagione contrattuale che dovrà portare il comune a dotarsi di un contratto decentrato finalmente aggiornato alle nuove prescrizioni”, concludono Cgil, Csa e Uil. Facendo un po’ di conti, nel 2018 la categoria A perderà 5,8 euro, la B 6,43, la B3 7,87, la C 9,2, la D 9,64 e la D3 11,28.

Non ha firmato invece la Cisl, secondo cui gli accordi “sono illegittimi, penalizzanti e senza valore”, affermano Margherita Amiri, segretaria provinciale, Mario Basile, responsabile del dipartimento Enti locali e il gruppo Rsu della Cisl Fp Palermo Trapani. Per la Cisl Fp “non hanno valore accordi con decorrenza retroattiva, ma vanno sottoscritti nell’esercizio di riferimenti con gli aggiornamenti relativi al contratto di lavoro, alle sentenze e alle pronunce giurisprudenziali. “Oltre a non essere legittimi sotto il profilo amministrativo e normativo, questi contratti penalizzano i lavoratori con una decurtazione di fondi quantificata in circa quattro milioni di euro l’anno. Noi siamo coerenti con i nostri obiettivi che riguardano la tutela dei dipendenti e il miglioramento dei servizi ai cittadini e sottoscriveremo intese solo qualora vadano in questa direzione”.

Per il sindaco Leoluca Orlando "si è raggiunto un importante risultato, il migliore possibile alla stato dei fatti nella controversa vicenda dei rilievi del Ministero delle Finanze. Speriamo che una volta che le nostre ragioni saranno riconosciute nelle sedi opportune, di poter ulteriormente impinguare le risorse per il contratto decentrato."