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Trapani e Comiso, incontro a Roma
Mancano quattro milioni di euro


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Musumeci: "Lo Stato faccia la sua parte"

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PALERMO - "Ho preso atto che il Governo centrale chiede ulteriori risorse a carico della Regione. Abbiamo detto che provvederemo per la nostra quota, ma anche lo Stato faccia la propria parte. Comiso e Trapani sono territorio nazionale e le esigenze di quei cittadini sono pari a quelle di ogni altro Paese europeo. Ciò che mi preoccupa è che all'interno dei Palazzi si dica una cosa e fuori un'altra". Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al termine del Tavolo tecnico-istituzionale che ha presieduto a Roma, nella sede del ministero dei Trasporti, per discutere della continuità territoriale degli aeroporti di Comiso e Trapani. La Conferenza dei servizi, prevista dalla Legge 388 del 2000, si propone di individuare il contenuto degli oneri di servizio pubblico da imporre sui collegamenti aerei tra i due aeroporti siciliani e alcuni scali nazionali. Insieme a Musumeci, hanno partecipato alla riunione l'assessore regionale delle Infrastrutture Marco Falcone, i rappresentanti del ministero delle Infrastrutture, dell'amministrazione regionale, dell'Enac, dei Comuni di Comiso e Trapani e delle società di gestione dei due aeroporti Soaco e Airgest. Il progetto iniziale prevedeva uno stanziamento di 46 milioni di euro, divenuti poi 52 dopo l'aggiornamento contabile. I rappresentanti del Ministero, al momento, non si sono detti disponibili a colmare la loro quota - pari a quattro milioni di euro - dei sei milioni totali. La ripartizione delle risorse prevede che lo Stato copra i due terzi del progetto e la Regione la parte restante. Musumeci ha chiesto di incontrare il ministro Danilo Toninelli per verificare la volontà politica di contribuire allo stanziamento aggiuntivo di risorse.

(ANSA).