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Spari contro l'auto di Giacomo D'Alì
La solidarietà da Sicindustria


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Foto Facebook di Francesco Paolo Sieli

Gregory Bongiorno: "Gli siamo vicini"

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TRAPANI - Alcuni colpi di pistola sono stati esplosi contro l’auto dell’imprenditore trapanese, Giacomo D’Alì Staiti, al vertice di Sosalt e di Ati Sale, con sedi oltre che in Sicilia, anche in Sardegna e in Puglia. È proprio qui che, mercoledì scorso, mentre stava percorrendo la strada provinciale che collega Barletta con Margherita di Savoia, la sua auto è stata affiancata da un'altra vettura da cui sono partiti alcuni colpi di arma da fuoco.

“Siamo vicini al collega e amico Giacomo D’Alì Staiti per l’inquietante vicenda di cui è stato vittima”, afferma il presidente di Sicindustria Trapani, Gregory Bongiorno. “La scelta di fare l’imprenditore – aggiunge Bongiorno – è già difficile a causa dei mille ostacoli che si incontrano quotidianamente. In questo contesto il peso della criminalità organizzata è davvero un fardello che non si può sopportare. Il collega Giacomo D’Alì Staiti, che è anche il vicepresidente di Sicindustria Trapani, oggi si trova ad affrontare un grave attacco intimidatorio, ma potrà contare oltre che sul supporto fondamentale delle forze dell’ordine, anche sulla nostra vicinanza e solidarietà. So bene cosa significhi ribellarsi ai condizionamenti malavitosi e, per questo, saremo al fianco di Giacomo con una determinazione ancora più grande”.