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Il caso Salvini-Diciotti

Diciotti, nuovo affondo di Forello
"Nessuno è al di sopra della legge"


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L'ex candidato sindaco M5s a Palermo: "Il ministro si difenda nel processo, non dal processo"


PALERMO - 
Una diretta Facebook di cinque minuti per dare voce a chi, nel Movimento cinque stelle, ha deciso di votare a favore sulla piattaforma Rousseau rispetto all'autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini, indagato sul caso Diciotti. Ugo Forello, ex capogruppo pentastellato al Comune di Palermo e sempre più voce critica nell'universo grillino del capoluogo, parla da avvocato e snocciola i principi di legge in base ai quali, a suo avviso, gli iscritti a Rousseau dovrebbero dare l'ok all'autorizzazione a procedere. "La legge vale per tutti - ancora -, è una scelta difficile ma va portata avanti fino in fondo, con coerenza. Nessuno nel nostro ordinamento può sentirsi al di sopra delle leggi o svincolato dalle leggi".


Dietro alle motivazioni di carattere giuridico, però, ci sono anche quelle legate alle fondamenta costitutive del movimento e così, secondo Forello, "non ci sono giustificati motivi per cui oggi si dovrebbe venir meno a uno dei principi cardine del Movimento cinque stelle: quello secondo cui i politici sono uguali ai cittadini e, quindi, non devono godere di alcun privilegio o di alcuna specifica immunità". L'ex candidato sindaco M5s rincara: "Ci si deve difendere nei processi e non dai processi". Il video è introdotto da un breve messaggio in cui, ancora una volta, Forello espone il suo punto di vista destinato a fare discutere all'interno del movimento palermitano: "Mi unisco all'appello e al comunicato fatto dai miei colleghi di Torino. Sì all'autorizzazione a procedere, senza se e senza ma". E infine anche un 'nota metodologica' per la votazione su Rousseau che non lesina critiche: "Votare 'no' se vuoi dire 'sì'...complimenti a chi ha preparato in questo modo il quesito...supereremo anche questo...".

E' soltanto l'ultima mossa in ordine di tempo messa in campo dall'avvocato che da mesi, ormai, è in rotta con chi, all'interno del movimento, sostiene l'alleanza con la Lega. Una visione critica che si avvicina a quella del presidente della Camera, Roberto Fico, citato da Forello nel video. L'ex candidato sindaco di fatto vive ormai da separato in casa con gli altri rappresentanti del Movimento cinque stelle di Palermo in Consiglio: con lui anche Giulia Argiroffi, mentre il capogruppo Concetta Amella, Antonino Randazzo e Viviana Lo Monaco sono rimasti fedeli alla linea dettata dal vicepremier Luigi Di Maio. Una separazione evidente nel dibattito quotidiano sui temi locali, con comunicati stampa del gruppo consiliare in cui non compaiono i nomi di Forello e Argiroffi.