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Il caso Salvini-Diciotti

Cancelleri: "Ho votato 'no'
ma la maggioranza va rispettata"


aldo penna, giancarlo cancelleri, michele giarrusso

Penna: "Nessuna spaccatura, solo democrazia"


ROMA - "Non tocca a me occuparmene c'è un capogruppo al Senato e c'è un leader politico...". Il senatore del M5S Mario Michele Giarrusso risponde così a chi gli chiede, entrando in Giunta per le Immunità di Palazzo Madama, se ci sarà un rischio di espulsione per gli esponenti pentastellati che sul caso Diciotti voteranno in dissenso da quanto deciso con il voto sulla piattaforma Rousseau.

"A differenza di altri, il Movimento 5 stelle ha ben chiaro il senso del termine 'democrazia' e rispetta le decisioni del popolo. Con la votazione di ieri l'abbiamo dimostrato ancora una volta". Lo dichiara Aldo Penna, portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera. "A chi parla di spaccature o correnti all'interno del movimento, evidentemente sfugge proprio questo concetto: noi siamo portavoce dei cittadini, che ieri si sono espressi per vedere realizzata la loro volontà. Non è nient'altro che democrazia, un principio che in tanti, purtroppo, hanno perso e che al contrario noi portiamo avanti anche grazie a Rousseau, che ne garantisce l'esercizio", conclude Penna.

Sul voto di ieri si è espresso anche il vicepresidente dell'Ars e leader del Movimento cinque stelle siciliano Giancarlo Cancelleri: "Ho votato 'no', perché a mio avviso un ministro dovrebbe farsi processare e non dovrebbe 'mettersi al riparo'". Cancelleri ha rispedito al mittente le critiche di chi, guardando ai risultati della votazione, parla di 'movimento spaccato'. "Avevo la mia idea ma non l'ho espressa prima del voto per non influenzare la votazione - ha sottolineato Cancelleri - e dal momento che faccio parte di un percorso progettuale che vuole cambiare il Paese faccio mia anche la posizione risultata maggioritaria nella base del movimento. E' la regola della maggioranza e va rispettata. Spaccature? Il movimento non è mai stato così unito come adesso". E infine il messaggio "a qualche talebano" presente tra le file del M5s "che si rifà - ha aggiunto - ai principi" di base: "Tra quei principi c'è quello secondo cui la maggioranza decide e quella decisione va accettata e rispettata".