Live Sicilia

L'INCIDENTE MORTALE

"Poteva essere una strage
Stop ai dehors in via La Lumia"


claudio amorosi, comandante dei vigili gabriele marchese, dehors, incidente mortale palermo, incidente mortale via gaetano daita, revoca autorizzazioni dehors, sicurezza stradale, via la lumia, Cronaca, Palermo
Il comandante della polizia municipale, Gabriele Marchese

Marchese: "Conseguenze peggiori se fosse avvenuto lì". La replica di Marino e Zacco.


PALERMO -  
"L' incidente che ha coinvolto diverse auto in sosta, pone un serio problema di sicurezza stradale. Se fosse avvenuto nella parallela via Isidoro La Lumia, piena com'è di dehors e avventori, sarebbe stata una strage". Sono le parole del comandante della polizia municipale, Gabriele Marchese, che commenta il terribile schianto avvenuto stanotte in via Gaetano Daita, all'altezza di via Torrearsa.


A perdere le vita nell'incidente, Claudio Amorosi, 29 anni, figlio del titolare del bar Renato di Mondello. La sua jeep è uscita fuori strada, finendo contro le auto in sosta per poi ribaltarsi. Per lui non c'è stato nulla da fare, soltanto qualche escoriazione, invece, per i due amici a cui aveva poco prima dato un passaggio. La notizia ha gettato nello sconforto l'intera borgata marinara di Mondello, dove la famiglia di imprenditori è da tutti conosciuta. La dinamica dell'incidente, che non ha lasciato scampo al giovane che lascia moglie e una figlia di un anno e otto mesi, accende un'altra volta i riflettori sulla sicurezza delle strade palermitane. 

"Da questa riflessione - sottolinea Marchese - nasce l'esigenza di una rivisitazione dei dehors, da parte del Suap che nel tempo ne ha consentito ed autorizzato la collocazione sulla sede stradale e per opera di prevenzione è forse giunto il momento di procedere alla revoca delle autorizzazioni".

Su quanto dichiarato dal comandante dei vigili, arriva una replica del vicesindaco di Palermo, Sergio Marino: "Invito il comandante a ricordare chi rilascia le autorizzazioni dehors da quasi un anno, ossia un ufficio ormai incardinato in seno alla polizia municipale. Mi sembra azzardato collegare l’incidente alla presenza dei dehors, poteva capitare anche in altri luoghi”. "Il periodo a cui fa riferimento Marino - sottolinea Marchese - è proprio quello in cui non sono state rilasciate nuove autorizzazioni".

Ma a non condividere le parole del comandante della polizia municipale, è anche il presidente della commissione Attività Produttive, Ottavio Zacco: "La sua riflessione mi lascia basito, e non è la prima volta che manifesta un accanimento contro alcune tipologie di attività, tralasciando che è lui che autorizza su un regolamento esistente. I dehors utilizzati a Palermo come in tutte le grandi città sono una risorsa importante per le attività palermitane e di certo non si possono mettere in discussione dinnanzi ad un incidente anche se grave come quello avvenuto in via Daita. Sarebbe stato più opportuno, da parte del comandante/dirigente, suggerire alcune modifiche al regolamento come ad esempio prevedere delle barriere di protezione, invece di sparare a zero contro chi con sacrificio cerca di portare avanti le attività e di dare posti di lavoro. Ricordo infine al comandante che comunque la decisione spetta al consiglio comunale". 

Tra le autorizzazioni non rilasciate, ci sarebbe quella ad un locale che si trova proprio in via Daita, come precisa lo stesso Marchese: "Condivido che la responsabilità del regolamento è del Consiglio. Sono favorevole (anche per la mia storia personale) a quelle attività che nel rispetto delle norme (soprattutto quelle a tutela della sicurezza) garantiscono vero sviluppo e posti di lavoro regolari. Certo non si può sacrificare la sicurezza per mantenere su sede stradale occupazioni che norme di legge vietano perché costituiscono pericolo. Oggi il commento sarebbe diverso se si fosse concessa occupazione di sede stradale a esercizio che a meno di 100 metri dal luogo del sinistro aveva chiesto autorizzazione e si parlerebbe di decine di persone travolte dalla stessa auto".