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COMUNE DI PALERMO

Medici, ingegneri e architetti
L'identikit dei nuovi assessori


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Fabio Giambrone

I profili dei componenti della nuova giunta.


PALERMO - Un medico, un architetto, un ingegnere ma anche un ex senatore e un ex presidente di circoscrizione, oltre a un ex assessore. Ecco l’identikit dei nuovi assessori scelti da Leoluca Orlando, che oggi a Palazzo delle Aquile ha varato la nuova giunta del comune di Palermo.

In realtà ci sono anche due riconferme:
Giovanna Marano, sindacalista di lungo corso e già candidata alla Presidenza della Regione, viene lasciata alla Scuola dopo essersi occupata, dal 2014 al 2017, di Attività produttive; Giuseppe Mattina, laurea in teologia e da sempre impegnato nel sociale, rimane alle Attività sociali dove è stato chiamato quasi due anni fa.

Andiamo ai nuovi volti e iniziamo dal vicesindaco, ossia Fabio Giambrone. Storicamente braccio destro di Orlando, 54 anni, è stato a capo della segreteria particolare del sindaco dal 1993 al 1999, poi segretario siciliano di Idv, senatore dal 2008 al 2013, ha guidato la Gesap, ossia la società di gestione dell’aeroporto Falcone Borsellino, dal 2013 al 2018, quando è poi passato a presidente della Gh, società controllata da Gesap.

Alla Mobilità torna Giusto Catania, 48 anni, attualmente capogruppo di Sinistra Comune a Sala delle Lapidi, anche se ha già annunciato di voler lasciare il posto da consigliere facendo subentrare Fausto Melluso. Di professione insegnante, oggi è preside della scuola Saladino al Cep ma ha alle spalle una lunga carriera politica. Dal 1997 al 2000 è stato consigliere comunale, prima di essere nominato assessore alla Cultura; dal 2004 al 2009 parlamentare europeo con Rifondazione comunista e dal 2012 al 2017 è stato assessore al comune di Palermo, prima con delega alla Partecipazione ma dal 2014 in poi anche alla Mobilità, gestendo Ztl e pedonalizzazioni. Nel 2017 è stato confermato a Sala delle Lapidi, dove la sua lista è riuscita a far eleggere quattro consiglieri comunali.

Il Partito Democratico ha puntato su Roberto D’Agostino, ingegnere di 60 anni, metà dei quali passati all’Ibm anche se oggi risulta amministratore unico di una start up presso il consorzio Arca. Referente del circolo Pd Libertà, da sempre di area dem (prima nei Ds), è stato docente a contratto dell’università di Palermo, componente di giunta alla Camera di Commercio dal 2011 al 2015, presidente del cda Patto di Palermo dal 2012 al 2015 ma anche del Parco scientifico e tecnologico della Sicilia dal 2013 al 2016. Ha all’attivo pubblicazioni economiche e un passato in Cgil, per la quale si è occupato di economia.

Sicilia Futura ha scelto Leopoldo Piampiano, 51 anni, dipendente della Città metropolitana, consigliere di circoscrizione dal 1997 al 2001, poi presidente della Settima circoscrizione dal 2002 al 2007 e consigliere comunale a Palermo dal 2007 al 2012, sempre in quota Alleanza Nazionale. Alle ultime Politiche è stato candidato col Pd.

Adham Darawsha, con delega alla Cultura, è un medico palestinese di 40 anni che prima ha lavorato all’Ismett e poi al Civico. Nel 2013 è stato eletto presidente della Consulta delle Culture, riconfermato nel 2015 ma nel 2016 ha lasciato l’incarico in polemica con l’amministrazione. Cittadino italiano, è considerato vicino all’ala più a sinistra della coalizione.

Chiudiamo con Maria Prestigiacomo, architetto e imprenditrice, vicina in passato ad An ma da sempre fedelissima di Orlando. Per la Camera di Commercio si è occupata di imprenditoria femminile, nel 2012 è stata nominata in un’opera pia e dal 2013 al 2014 è stata componente del consiglio direttivo dell’Acquedotto del Biviere; nel marzo 2014 è stata nominata presidente di Amap e confermata l’anno scorso. E’ anche componente del consiglio direttivo di Reset e dell’Ipab casa del fanciullo.

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