Live Sicilia

COMUNE

Palermo, rimpasto massiccio
Orlando cambia sei assessori


assessori comune palermo, assessori orlando, comune di Palermo, nuova giunta comune palermo, nuova giunta orlando, orlando bis, orlando partiti giunta palermo, rimpasto comune palermo, rimpasto orland, Politica

Quali sono le new entry volute dal sindaco. Giambrone è il vice. In giunta un palestinese FOTO


PALERMO - Sei assessori nuovi su otto, due donne, una poltrona a testa ai partiti e un fedelissimo come vice. Il sindaco Leoluca Orlando vara la sua nuova giunta, dopo oltre un anno di annunci e rinvii: una squadra quasi completamente nuova e in cui non mancano le sorprese, così come le clamorose esclusioni.

LE FOTO DEI NUOVI ASSESSORI

Della vecchia squadra restano solo Giovanna Marano, che mantiene Scuola e Lavoro, e Giuseppe Mattina che, alle Attività sociali, aggiunge anche Anagrafe e stato civile e si occuperà quindi in prima persona delle residenze ai migranti. Per il resto tutto nuovo: il vicesindaco sarà l’ex senatore Fabio Giambrone, storico braccio destro del Professore e già a capo della Gesap, a cui il sindaco affida le pesanti deleghe del Personale, della Municipale, dell’Innovazione (e quindi Sispi), della Comunicazione ma anche il decoro urbano che comprende Coime, Reset, Verde e Cantiere municipale. A lui toccherà curare il verde anomalo ma anche il centro storico e il restyling di piazze e strade.

In quota Orlando fanno il loro ingresso due nomi a sorpresa, benché si tratti di vecchie conoscenze: ai Lavori pubblici (con competenze anche su Amap e Amg) va Maria Prestigiacomo, architetto dal 2014 al timone dell’Amap e considerata una persona di fiducia del primo cittadino; alla Cultura e Partecipazione e Consulte arriva invece un medico, l’ex presidente della Consulta delle Culture Adham Darawsha, di origine palestinese ma da poco cittadino italiano, considerato vicino all’ala più a sinistra della coalizione anche se con la tessera del Pd. Una scelta, quest’ultima, che va nell’ottica di una Palermo sempre più aperta e che è facilmente ricollegabile alle politiche sposate da Orlando.

Andiamo ai partiti. Sicilia Futura piazza Leopoldo Piampiano che si occuperà di Attività produttive ma anche del canile; alla Mobilità torna Giusto Catania di Sinistra Comune, titolare della delega nella scorsa sindacatura, che avrà anche competenza sul nuovo Piano regolatore, sulle pedonalizzazioni, sull’Ambiente (rifiuti) e quindi su Rap e Amat. Il Partito Democratico prende Bilancio, Tributi, Patrimonio e cimiteri: il nome scelto è quello di Roberto D’Agostino, ingegnere in pensione dall’Ibm, esperto di numeri, vicino a Faraone e con un passato in Cgil, referente del circolo Pd del Politeama. Rimangono saldamente in mano a Orlando il Turismo, la Gesap ma anche lo Sport.

“La responsabilità è mia e soltanto mia”, ha scandito a Palazzo delle Aquile Orlando che, a inizio di conferenza stampa, ha voluto ringrazia uno per uno i nuovi assessori (anche se spiccavano le assenze di Gentile, Riolo e Nicotri). “Arcuri e Marino si sono esclusi da soli – ha detto il primo cittadino che aveva proprio accanto un Marino dagli occhi lucidi - esprimo loro gratitudine perché hanno scelto di dare un contributo, condividendo politicamente di tenere conto delle diverse sensibilità di genere”. I due sono stati infatti sacrificati per fare spazio alle donne, mentre si libera la poltrona di numero uno dell’Amap che adesso finirà nel calderone del sottogoverno e dei cda. "Questa Giunta prende atto dei risultati raggiunti in questi anni ma serve soprattutto a guardare al futuro, ad esprimere una visione politica su come Palermo proseguirà nel suo cammino di cambiamento fino al 2022 ed oltre".

Poi il Professore ha presentato i nuovi assessori, tessendone lodi e competenze, davanti a un’Aula gremita di giornalisti, addetti ai lavori e simpatizzanti. “Terrò per me le relazioni internazionali, lo sport e il turismo”, ha continuato Orlando che ha anche annunciato di voler scegliere due “articoli 90” proprio per turismo e sport: in pratica, due dirigenti esterni nominati proprio dal sindaco e che saranno degli assessori-junior.

GLI IDENTIKIT DEI NUOVI ASSESSORI

CHI LASCIA LA GIUNTA

LE REAZIONI DELLA POLITICA