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CASSAZIONE

L'inchiesta sul Palermo calcio
No al sequestro da 50 milioni


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I supremi giudici si sono pronunciati. Inammissibile il ricorso dei pubblici ministeri.

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PALERMO - I ricorsi della Procura sono inammissibili. È definitivo il no al sequestro da 50 milioni di euro che i pm volevano applicare nei confronti del Palermo Calcio. Lo ha deciso la Cassazione. Il procuratore generale aveva chiesto il rigetto, stessa cosa gli avvocati della difesa, Antonino Gattuso ed Enrico Marzaduri.

Si chiude una vicenda che va avanti da mesi nell'ambito dell'inchiesta che ha portato Maurizio Zamparini agli arresti domiciliari. Il giudice per le indagini preliminari Fabrizio Anfuso aveva dato il via libera al sequestro di una cifra nettamente inferiore - 1, 2 milioni di euro - poi dissequestrata dal Tribunale del Riesame. Da qui il ricorso della Procura.

La richiesta di sequestro preventivo muoveva dalle contestazioni di riciclaggio, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte da parte di Zamparini. Tutto ruotava attorno alla valutazione di Mepal, ceduta ad Alyssa, che per i pm, sarebbe comunque sempre riconducibile a Zamparini, per una cifra di 40 milioni di euro