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IL SUSSIDIO

Pensione di cittadinanza
Ecco come sarà


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Il "decretone" è in via di definizione dalle commissioni parlamentari

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La strada per regolamentare i nuovi bonus "anti povertà" è ormai in dirittura d'arrivo. In questi giorni, alla Camera sono in corso i lavori per la definizione del cosiddetto "decretone", che metterà a punti misure e contromisure di reddito e pensione di cittadinanza. Ed è proprio su quest'ultima, che iniziano a circolare i primi dettagli concreti.

La pensione di cittadinanza, infatti, nasce per permettere a chi non è più in attività lavorativa (per contributi versati e/o anzianità) di percepire un assegno previdenziale  che raggiunga la soglia di povertà, fissata a 780 euro. Tale cifra sarà quindi la base per le pensioni minime.

Per molti versi, la pensione di cittadinanza sarà molto simile al "reddito", ma la maggioranza giallo-verde ha disposto diverse modalità di erogazione. I pensionati idonei al bonus riceveranno l'importo spettante non su card ma direttamente cash. Gli interessati potranno scegliere se recarsi allo sportello e ritirare in contanti l'assegno previdenziale o farselo accreditare direttamente sul conto corrente.

Ma le novità non si fermano qui. Fra gli emendamenti attualmente al vaglio a Montecitorio, alcuni serviranno a determinare una vera e propria stretta "anti furbetti" dell'Isee. Le misure allo studio intendono evitare l'accesso al reddito di cittadinanza ai "finti" genitori single ed altri comportamenti similmente opportunistici. In presenza di figli minori, occorrerà presentare un modello Isee che tenga conto della situazione di entrambi i genitori, anche quando non sono né sposati, né conviventi. Niente obbligo se uno dei due si è risposato, se ha avuto figli con altri o se c'è un assegno di mantenimento stabilito dal giudice.