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COMUNE DI PALERMO

Indennità da videoterminale
"Salvati" quasi 1.400 dipendenti


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La giunta ha deciso di attingere 1,5 milioni dal Fondo anziché dai singoli lavoratori

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PALERMO - Quasi 1.400 dipendenti del comune di Palermo possono tirare un sospiro di sollievo: la giunta Orlando ha infatti deciso di recuperare il milione e mezzo di euro delle indennità da videoterminale non dai lavoratori, bensì dal Fondo risorse decentrate disinnescando il pericolo rappresentato dal migliaio di ricorsi già notificati. Una soluzione che però non convince del tutto i sindacati.

Ma facciamo un passo indietro. La vicenda scoppia quando gli ispettori del Ministero dell’Economia mettono nero su bianco che dal 2008 al 2014 Palazzo delle Aquile ha erogato erroneamente la così detta “indennità di videoterminale” ai propri dipendenti, in contrasto con il contratto nazionale e le direttive Aran. Un’interpretazione che il Comune non contesta più di tanto, facendo immediatamente partire l’azione di recupero e chiedendo la restituzione delle somme ai lavoratori: in totale 1.400 dipendenti che hanno ricevuto dai 70 ai 1.600 euro circa, a seconda dei casi.

Una decisione che, come prevedibile, ha scatenato le proteste dei sindacati ma soprattutto dei lavoratori: un migliaio di loro ha anche deciso di rivolgersi ai tribunali, facendo piovere su piazza Pretoria una pioggia di contenziosi potenzialmente letale. Da qui la decisione della giunta Orlando e del neo assessore Fabio Giambrone (che l’ha presentata come suo primo atto) di approvare una delibera che, sulla scorta delle osservazioni degli uffici e del precedente assessore Gaspare Nicotri, recupera i soldi dal Fondo e non direttamente dai singoli dipendenti. In totale il Comune deve rientrare in possesso di un milione e 486 mila euro che saranno divisi dal 2019 al 2025, con una trattenuta dal Fondo di 212 mila euro l’anno.

"Un battaglia che ho condotto con forza e caparbietà sin dal primo istante - commenta Cesare Mattaliano, capogruppo dei Coraggiosi - proponendo soluzioni, ritenendo ingiusta la trattenuta che si palesava, da parte dell'amministrazione, in danno dei dipendenti del comune di Palermo. Grazie alla delibera di Giunta che prevede, sostanzialmente, che il recupero integrale dell'importo dovuto gravi sul fondo delle risorse decentrate del personale del comparto, si mette un punto definitivo sulla questione. Prendo atto dell'apertura e sensibilità manifestata all'uopo dal neo assessore Fabio Giambrone”.

Tutto bene? No, perché i sindacati non esultano di gioia. Csa, Cgil e Uil contestano infatti l’errore (il pagamento delle indennità sarebbe legittimo) e chiedono un ulteriore sforzo: recuperare solo due annualità e non sette, in virtù di sentenze della Corte dei Conti e di pareri del Consiglio di Stato sulla prescrizione in cinque anni, e rivedere le procedure facendo riferimento non all’Oiv ma al comitato di direzione, il che consentirebbe di rendere la somma disponibile già da quest’anno.

“Si tratta di un buon compromesso che tutela il Comune ma anche i lavoratori e per il quale vanno ringraziati gli uffici e l’assessore Fabio Giambrone: adesso però deve proseguire il confronto con le organizzazioni sindacali, adottando lì dove possibile i correttivi necessari”. Lo dice il capogruppo del Pd al consiglio comunale di Palermo, Dario Chinnici.