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"Killer per ventimila euro"
Omicidio Urso, nuovo arresto


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L'auto dei killer di Urso

Ordinanza di custodia cautelare per l'uomo che esplose i colpi di pistola.

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PALERMO – Arriva la misura cautelare anche per il secondo indagato per l'omicidio di Vincenzo Urso. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri della compagnia di Bagheria in carcere a Pietro Erco, già detenuto per estorsione. Sarebbe stato lui il killer.

“Piero sai che c'è uno che paga 20 mila euro per fare questa cosa”, così il pentito Massimiliano Restivo ricostruisce il momento in cui assoldò il killer di Urso. E Piero rispose: “La faccio io, dice, non ci sono problemi”. Dieci anni dopo l'omicidio commesso ad Altavilla Milicia i collaboratori di giustizia completano l'elenco di coloro che vi avrebbero perso parte.


Luca Mantia, arrestato nelle scorse settimane, era al volante della Uno Bianca utilizzata per l'agguato, mentre Piero Erco esplose contro Vincenzo Urso una serie di colpi di pistola calibro 7.65 . Sono due, dunque, i nuovi indagati per l'omicidio di Altavilla Milicia.

Restivo ha di fatto aggiunto tasselli alla ricostruzione di altri due collaboratori di giustizia, Francesco e Andrea Lombardo, padre e figlio. Andrea ha raccontato che Restivo propose al padre di assoldare due killer. Non voleva sporcarsi le mani. Sarebbe stato Pietro Granà (condannato a 10 anni lo scorso ottobre) a finanziare il commando di morte. Solo che dei ventimila euro pattuiti Andrea Lombardo racconta di averne consegnato a Restivo soltanto tredicimila. Il padre era all'oscuro del fatto che avesse trattenuto per sé una parte del denaro.

Lombardo era andato su tutte le furie per via della concorrenza di Urso nel settore del movimento terra e non solo. Si “erano sentiti offesi nell’onore”. Urso era stato fidanzato con la figlia di Franco Lombardo e il padre non si era rassegnato alla fine della relazione. Voleva che i giovani si sposassero. “...n’ammazzatu quindici e cu iddu sidici...”, avrebbe detto una volta davanti a testimoni, tradendo il suo rancore verso Urso. Era solo uno sfogo o davvero ha ucciso così tante persone?

La consegna dei soldi avvenne in un bar di Palermo alcuni giorni dopo l'omicidio. A ritirare la somma si presentarono, così racconta il pentito, Restivo, Erco e Mantia. Sarebbe stato Restivo successivamente a raccontargli il ruolo di chi avrebbe partecipato al delitto.