Live Sicilia

Il sondaggio

Gradimento dei governatori
Musumeci ultimo in Italia


classifica sole 24 ore musumeci, Nello Musumeci, Politica

La classifica del Sole 24 Ore. Bene i leghisti delle regioni ricche del Nord.


Ultimo a pari merito. La classifica sul gradimento dei governatori di regione pubblicata oggi dal Sole 24 Ore riserva un dispiacere a Nello Musumeci. Che chiude il ranking emerso dal sondaggio condotto per il quotidiano economico milanese. La domanda posta al campione era un giudizio complessivo sull'operato del presidente della Regione, “se domani ci fossero le elezioni lei voterebbe a favore o contro” l'attuale governatore? Ebbene, la percentuale più bassa, scrive il giornale di Confindustria, è proprio quella di Musumeci, con il 32,5 per cento. I primi tre governatori della classifica sono tre leghisti del Nord, Luca Zaia del Veneto, con un impressionante 62 per cento, Massimiliano Fedriga del Friuli Venezia Giulia col 51,1 per cento, Attilio Fontana della Lombardia col 49,2.

Insomma, nel ricco Nord la vita per chi governa è senz'altro più semplice. La classifica del Sole, "governance poll" (sondaggio realizzato da Noto),  lo racconta in modo inequivocabile. Ben più complicato è gestire le regioni nel povero Sud. E infatti, al netto dei governatori di Abruzzo e Sardegna che sono stati appena eletti, il primo presidente di Regione meridionale in classifica è Michele Emiliano, Puglia, al decimo posto. La percentuale di Musumeci è pari a quella del presidente delle Marche Luca Ceriscioli.

Musumeci commenta così: "Il sondaggio del Sole24Ore amareggia ma non mi sorprende. È il frutto di alcune mie scelte, in un certo senso. Sono stato io a decidere sin dalla mia elezione di lavorare in silenzio e investire denaro pubblico senza clamore. Sono stato io a voler rinunciare alla ribalta della politica nazionale per dedicarmi a tempo pieno alla mia Regione. Ma i siciliani si erano abituati alle promesse annunciate, ai salotti televisivi della domenica, a governatori dalle facili interviste di ogni giorno. E quindi questo nuovo stile istituzionale e sobrio é apparso fuori moda. C'è qualcosa da correggere nella nostra comunicazione? Forse sì, per questo motivo i sondaggi meritano rispetto, anche quando non piacciono. Per noi contano soprattutto i risultati, quelli già arrivati (circa tre miliardi di euro spesi in un anno per opere pubbliche, beni e servizi) e quelli che arriveranno nei prossimi anni. Tenendo sempre un occhio ai sondaggi".

“Musumeci all’ultimo posto della classifica di gradimento dei presidenti di Regione? E dov’è la notizia? Ci meraviglia, semmai, che qualcuno possa meravigliarsi, basta guardare a quello che ha fatto, o meglio a quello che non ha fatto, per rendersi conto che questa sonora e nettissima bocciatura dei siciliani è ampiamente meritata e che gli elettori hanno solo preso atto dei risultati di questo governo del nulla”. Lo affermano i deputati del M5S all’Ars. Ai 5 Stelle risponde Giusy Savarino di Diventerà Bellissima: "Il livore dei grillini contro il Presidente Musumeci è direttamente proporzionale alle sconfitte elettorali da loro subite. Il movimento 5 stelle perde consenso ogni giorno. E non stiamo parlando di sondaggi che possono essere altalenanti, com’è successo a Musumeci oggi penalizzato da ipsos, qualche giorno fa premiato da demopolis. Parliamo di voti reali. La prova del tracrollo cinquestelle sono le elezioni amministrative: hanno perso ovunque il 50% dei loro voti!".

"E' scandaloso che Musumeci perda sette punti percentuali di gradimento passando dal 39,8 del 2017 all'attuale 32,5 per cento. Uno schiacciante giudizio negativo da parte dei siciliani delusi da una politica del far nulla dopo 15 mesi di inerzia del suo governo". A dirlo all'Adnkronos è Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all'Assemblea regionale siciliana. A Lupo risponde il capogruppo di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò: "Al Pd, che ha l'ardire di puntare l'indice accusatorio, ricordiamo che ad essere stato bocciato sonoramente dagli elettori dove più conta- cioè al momento del voto- è stato il governo regionale a guida Rosario Crocetta, dal Partito Democratico promosso e sostenuto e che si è rivelato fallimentare e, quello sì, scandaloso nella sua pochezza".