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Palermo

Protesta dei testimoni di giustizia
Pronti a un presidio al Viminale


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Matteo Salvini

L'appello al ministro dell'Interno Matteo Salvini.

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PALERMO - Iniziativa di protesta dei testimoni di giustizia che si dicono pronti a organizzare un presidio permanente davanti al Ministero dell'Interno sino alle elezioni europee per sollecitare un intervento del Governo. "Chiediamo al Ministro dell'Interno Salvini di intercedere nei confronti del Sottosegretario agli Interni, Luigi Gaetti, affinché assuma comportamenti idonei a garantire la sicurezza e i diritti dei testimoni di giustizia. Le sue presunte aperture in nostro favore, così come le audizioni prima a Palermo e poi in Commissione Centrale, si sono dimostrate una farsa, un sotterfugio per gettare fumo negli occhi dei cittadini ed eludere le promesse fatte durante la campagna elettorale" affermano Ignazio Cutrò, Pino Masciari e Luigi Coppola, rispettivamente presidenti o soci fondatori delle realtà maggiormente rappresentative dei testimoni di giustizia. "Gaetti da tempo sta attuando condotte del tutto 'estranee alle sue funzioni' - aggiungono - attraverso azioni quasi punitive nei confronti di numerosi testimoni, rinunciando a recepire la volontà unanime del legislatore di procedere verso una politica di pieno sostegno ai cittadini onesti che, con coraggio civile, hanno testimoniato nei processi contro le mafie. A oggi non ci sono le condizioni per una piena tutela dei testimoni di giustizia, nemmeno conformemente alla nuova Legge del 2018, che manca ancora dei decreti ministeriali attuativi tali da garantire il piano di reinserimento sociale di chi ha denunciato e il giusto ristoro dai pregiudizi subiti a seguito delle denunce". Un appello viene rivolto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, affinché possano incontrarli e, "con senso di umanità e responsabilità, aprire un serio tavolo di confronto".