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12 aprile

"Donne in amore" al Salinas
Parrella racconta Antigone


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La scrittrice napoletana parla dell'eroina di Sofocle.

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PALERMO.Una giovane donna che sfida l’autorità, eroine di carta che diventano di carne.Venerdì 12 aprile alle 18 al Museo Salinas un altro appuntamento di “Donne in Amore | Women in Love” – che prende a prestito il titolo dal romanzo di D.H Lawrence, progetto della giornalista Sara Scarafia, sostenuto dall’azienda vitivinicola Planeta, in partnership col Museo Salinas e CoopCulture.

Valeria Parrella, scrittrice napoletana, autrice di romanzi, racconti e testi teatrali - da “Lo spazio bianco” diventato un film di Francesca Comencini con Margherita Buy a “Tempo di imparare” - racconta Antigone, l’eroina di Sofocle, la figlia di Edipo, la giovane donna che sfida la legge per dare una sepoltura al fratello Polinice.

“Antigone è una: è proprio quella immaginata da Sofocle - dice Parrella - una ragazza giovane che sfida l'autorità in nome di qualcosa che sente impellente dentro di sé. Di un desiderio fortissimo. Non è un caso che Sofocle abbia scelto una ragazza giovane: ha la possibilità di reincarnarsi dovunque. Le donne giovani, portatrici di un messaggio universale (sempre al centro della nostra letteratura) sono coloro che possono provocare il cambiamento opponendosi a una legge che sentono ingiusta. Quindi Antigone è lei, Antigone: ma si riproduce ogni volta che ce n'è bisogno e diventa sempre un simbolo”.

Parrella per Einaudi ha pubblicato “Antigone” una riscrittura teatrale della tragedia di Sofocle poi portata sulle scene da Luca De Fusco. L’Antigone che Valeria Parrella porterà al museo Salinas è l’archetipo di tutte le giovani donne - di ieri e di oggi - che combattono in nome di giustizia e verità.