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Chi è Armando Siri
Il mister Flat tax


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La parabola del sottosegretario ai Trasporti, da Mediaset alla formazione politica nella Lega.

 

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PALERMO - L'uomo della flat tax, il consigliere economico di Matteo Salvini, il giovane collaboratore di Bettino Craxi: sono le diverse fasi della carriera di Armando Siri, sottosegretario ai Trasporti genovese, indagato per corruzione nell'inchiesta su eolico e tangenti coordinata dalla Direzione investigativa antimafia di Palermo.

Una carriera politica, quella di Siri, in cui il motore è stata la flat tax al 15 per cento, su cui anche di recente ci sono state frizioni all'interno del governo a doppia trazione Lega/Movimento 5 Stelle. Nel 2014, infatti, il progetto di Siri di introdurre un'aliquota unica per tutti gli scaglioni viene sposato da Matteo Salvini, che appoggia il convegno internazionale dal titolo "Aliquota unica, si può". Da quel momento Siri rimane su un'orbita sempre più stretta intorno al segretario leghista, con la nomina a consigliere economico e la fondazione della scuola di formazione politica del Carroccio. Nel 2018 poi arriva la candidatura al Senato e la nomina a sottosegretario ai Trasporti nel governo pentastellato.

Prima della flat tax un giovanissimo Siri ha intercettato la traiettoria di Bettino Craxi, di cui il sottosegretario leghista era, si legge nel suo sito ufficiale, "amico personale e collaboratore". Poi una carriera da giornalista in Mediaset e l'avvicinamento alla Lega, attraverso uno spostamento graduale dalla passione per Forza Italia e Silvio Berlusconi al partito di Umberto Bossi. In mezzo, la fondazione del Partito Italia Nuova, di cui Siri era segretario e il cui programma era in parte basato sul suo libro del 2010 "L'Italia nuova, l'inizio".