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L'inchiesta

Miccichè, Pierobon e Cordaro
Sfilata di politici alla Dia


Alberto Pierobon, calogero mannino, gianfranco miccichè, toto cordaro, vito nicastri

Saranno sentiti come persone informate su fatti dell'inchiesta che riguarda gli affari di Nicastri.

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PALERMO -
 Dopo Pasqua ci sarà una sfilata di politici, vecchi e nuovi, negli uffici della Dia. Saranno tutti sentiti come “persone informate suo fatti”. I fatti sono quelli dell'inchiesta sugli affari di Vito Nicastri.


L'indagine getta un'ombra pesante sulla gestione delle pratiche all'assessorato regionale all'Energia di viale Campania. Secondo l'accusa, un dirigente e un impiegato, Alberto Tinnirello e Giacomo Causarono, avrebbero pagato mazzette affinché le autorizzazioni per nuovi impianti eolici non avessero intoppi.

Davvero sono stati fatti dei favori? La politica ha vigilato sul buon andamento delle pratiche? Stando al contenuto del decreto di perquisizione Paolo Arata si sarebbe accreditato in assessorato grazie ai suoi rapporti, diretti o mediati, con politici del presente e del passato.

Ci sono contatti con il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè, gli assessori al Territorio Toto Cordaro e all'Energia Alberto Pierobon. Si parla pure di Alberto Dell'Utri, fratello di Marcello, l'ex senatore che sta scontando una condanna per mafia, e dell'ex ministro Calogero Mannino. Un politico, quest'ultimo, che riporta le lancette indietro nel tempo, ma che gode, alla luce dell'indagine, di una grande e attuale considerazione.

Niente di illecito finora. Ed è proprio per andare a fondo sul loro ruolo nella vicenda che il procuratore aggiunto Paolo Guido e il sostituto Gianluca De Leo nei prossimi giorni li convocheranno al Palazzo di giustizia di Palermo.