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Pif, Fazio e il resto
Luciana a tutto campo


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La presentazione del libro 'Ogni cosa è fulminata'.

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PALERMO- Con l’ultimo libro 'Ogni cosa è fulminata' l’attrice Luciana Littizzetto si fa paladina delle piccole cose trascurate: un libro dissacrante che rivendica tutte quelle piccolezze della vita quotidiana che troppo spesso vengono messe in secondo piano, tutti quei piccoli particolari che renderebbero la nostra routine più sopportabile.

Il libro, pubblicato da Mondadori lo scorso novembre, è stato presentato il 18 aprile al Teatro Santa Cecilia di Palermo, con la partecipazione del palermitano Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. L’evento, organizzato dal Mondadori Bookstore di Giuseppe Flaccovio, si è rivelato un simpatico spettacolo in cui i due protagonisti hanno dato il meglio di sé in quanto a comicità e intrattenimento, non risparmiando alla platea siparietti sulla vita della scrittrice e delle sue disavventure quotidiane: dai racconti degli strampalati incontri con i fan, alle lamentele sui fazzoletti plastificati dei bar, dalle differenze linguistiche tra il dialetto torinese e quello palermitano, alle figuracce involontarie.

Tra tante risate, non sono mancati, però, momenti più intimi e riflessivi, come quello in cui la Littizzetto ha letto la commovente lettera dedicata ai due figli, Jordan e Vanessa, affidatigli in giovane età: “Non è stato facile – afferma – quando me li hanno affidati avevano 12 e 9 anni; hanno delle cicatrici, delle mancanze incolmabili che spesso riemergono, ma a loro mando tutti i baci che ho”. Anche in questo caso l’attrice non manca d’ironia, ricordando come il ragazzo, alle elementari, vendesse i suoi autografi ai compagni ad 1 euro: “Già da piccolo aveva un certo spirito imprenditoriale: le maestre mi chiamavano ogni giorno, ne combinava sempre una!”.

Durante “l’intervista” sottoposta da Pif, è emersa una domanda riguardo al suo modo di fare comicità, spesso irriverente e dai toni satirici esasperati, che le ha causato non poche denunce per diffamazione. Ha ricordato anche di quella volta in cui ricevette lamentele da parte delle suore di clausura di Napoli che l’avevano incolpata di aver detto in diretta di essere sessualmente represse: “Mi hanno colpevolizzata su Facebook di averle prese per represse – che poi delle suore di clausura che ci fanno su Facebook? – ma io non mi sarei mai permessa di ironizzare su questioni così personali; la loro è una scelta che rispetto, che non intraprenderei mai, ma che rispetto”.

Sul finire della presentazione, la Littizzetto ha voluto sottolineare un importante aspetto per stigmatizzare ciò che spesso si vocifera sul programma di Rai 1 condotto da Fabio Fazio: “Tra i programmi della Rai, è quello che costa di meno: a fronte dei milioni spesi per le varie fiction, Che tempo che fa ne costa 400.000, che per quanto riguarda le produzioni televisive è poco: non credete a tutto quello che dice l’informazione televisiva”.