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PALERMO

Scoperto un macello clandestino
Via Trabucco, scatta una denuncia


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L'area sequestrata

I resti degli animali in grossi sacchi neri. Il blitz della polizia municipale.

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PALERMO - C'erano dei grossi sacchi neri. All'interno, i resti della macellazione, con frattaglie e resti di cavalli e pecore. La macabra scoperta nel tardo pomeriggio di ieri, a pochi metri dall'ospedale Cervello, dove è intervenuta la polizia municipale.

Gli agenti hanno trovato un'area, nei pressi di un casolare, in cui gli animali venivano macellati clandestinamente: a condurli lì è stato un uomo a bordo di un furgone, individuato nei pressi di un cassonetto in cui stava per scaricare i resti.

Con sé non aveva la patente di guida perché già ritirata in precedenza. Il furgone non aveva, inoltre, l'assicurazione. Per il sessantenne, con precedenti penali per furto aggravato, scasso, guida senza patente, macellazione abusiva e commercio di derrate alimentari scadute è scattata la denuncia. Come è stato accertato, non era in possesso di alcuna autorizzazione, ma avrebbe venduto in nero la carne. Un aspetto su cui sono in corso le indagini, per verificare chi si recasse in via Trabucco per l'acquisto. L'area è stata interamente sequestrata, così come la carne trovata sul posto.

"A conclusione dell’attività di indagine del macello clandestino scoperto, con l’intervento delle sezioni di polizia giudiziaria e del Caep, il nucleo di controllo delle attività produttive - spiega la polizia municipale - sono stati rinvenuti diciotto ovini già macellati, una capra in decomposizione, quattro capre da capre da macellare e circa una tonnellata di interiora. All’interno dell’area di pertinenza del casolare è stata accertata la presenza di rifiuti speciali pericolosi: gomme di auto, batterie, elettrodomestici e pezzi di pompe di calore. Oltre a ciò, è stato rilevato il furto di energia elettrica, con gli ambienti illuminati da un cavo elettrico direttamente collegato ad una cabina Enel vicina. È intervenuto il servizio veterinario dell' azienda sanitaria provinciale che ha certificato il cattivo stato di conservazione e il maltrattamento degli animali vivi, detenuti in promiscuità con i rifiuti speciali pericolosi. Inoltre - precisano - oltre alle sanzioni al codice della strada (guida senza patente e sequestro del veicolo per mancanza di assicurazione), sono state elevate sanzioni per un importo complessivo di oltre 9.000 euro per mancato formulario di identificazione dei rifiuti, mancanza del registro di carico e scarico di rifiuti speciali pericolosi e di quello per i non pericolosi".