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IL CASO

Enna, facoltà di medicina alla Kore
E Crisafulli lancia i corsi in inglese


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A distanza di pochi metri, due corsi per aspiranti medici (uno rumeno e uno italiano). E un Policlinico.

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PALERMO - A Enna sorgerà una nuova facoltà di Medicina. questo è quanto emerge da una delibera del governo regionale: il nuovo dipartimento di Medicina, questo è il nome che adesso prendono le facoltà, sarà istituito dentro l’Università Kore a pochi metri dalla già esistente
facoltà di medicina del Fondo Proserpina, voluta dall’ex deputato Mirello Crisafulli. "Sono contentissimo" commenta il politico ennese che rilancia: "Da noi presto i corsi in inglese".

E così, nel raggio di pochi metri, presto saranno pronti corsi per aspiranti medici in lingua italiana, rumena e, appunto, inglese. E, insieme alla nuova facoltà, non è escluso che possa sorgere anche un Policlinico. La decisione di istituire il nuovo dipartimento di Medicina è stata presa dal Comitato regionale delle università siciliane lo scorso 10 gennaio. “L’iniziativa - stando a quanto riferisce l’assessore alla Sanità Ruggero Razza nella proposta alla giunta - procede dall’esigenza d’incrementare gradualmente l’offerta formativa in area medica della Regione’ in considerazione del fatto che essa è allo stato ritenuta ‘fortemente sottodimensionata’”. Così in Sicilia mancherebbe un’adeguata offerta formativa di medicina e la nuova facoltà proverebbe a migliorare la situazione. 

Secondo la nota dell’assessore, la nascita della quarta facoltà di medicina della Sicilia (oltre a Palermo, Catania e Messina) dovrebbe costituire “una risposta idonea a ridurre, seppur nei limiti dell’offerta formativa programmata, il fenomeno delle migrazioni studentesche, particolarmente preoccupante nell’area della formazione universitaria sanitaria”. Insomma, la Regione spera che polo di Medicina di Enna costituisca un mezzo per non fare andare via i giovani siciliani che vogliono studiare medicina. "Senza di noi, forse, non avrebbero mai ottenuto il via libera - commenta sempre Crisafulli, che si dice contento - quando hanno visto che comunque, anche se in lingua rumena, noi i corsi li abbiamo organizzati, forse hanno cambiato idea. E hanno detto di 'sì' alla nuova facoltà in italiano, dopo che a noi avevano detto di no".

In questi giorni, così, è arrivato l’apprezzamento della giunta regionale. Col via libera di Palazzo d’Orleans l’esecutivo regionale ha deciso di sostenere la decisione dei rettori siciliani e il percorso di riconoscimento presso il Ministero dell’Istruzione che l’Università Kore ha già iniziato. Per questo il Presidente della Regione sottoscriverà un accordo di programma per formalizzare l’adesione dell’iniziativa dell’Università. "Adesso - commenta il rettore della Kore, Gianni Puglisi - attendiamo i passi successivi. Sono convinto che la nascita di un quarto polo sanitario universitaria sia necessario per lo sviluppo del Sistema sanitario regionale. La nuova facoltà - aggiunge - potrebbe dare una adeguata risposta alle esigenze degli operatori e soprattutto dei giovani".