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Nuovo smacco di Orlando a Salvini
Firmate 220 iscrizioni all'Anagrafe


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Si tratta di cittadini stranieri e di italiani che avevano occupato abusivamente edifici pubblici


PALERMO - Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha firmato oggi i primi 220 provvedimenti di iscrizione anagrafica che riguardano cittadini italiani e stranieri, residenti a Palermo, in condizioni di fragilità. Si tratta in particolare di 180 cittadini di nazionalità italiana che occupano edifici pubblici, in presenza di persone fragili all'interno del nucleo familiare, e di 40 migranti con diversi status giuridici. Per quanto riguarda i migranti, si tratta delle prime effettive iscrizioni anagrafiche dopo il blocco imposto dal cosiddetto decreto sicurezza. Fino ad oggi infatti, il sindaco aveva firmato di proprio pugno la ammissibilità delle domande dando incarico alla Polizia Municipale di fare i relativi controlli. Al termine di questi ultimi, risultati positivi in circa l'80% dei casi, si sta quindi procedendo alla effettiva iscrizione all'anagrafe come cittadini residenti nel Comune. L'iscrizione avviene con le credenziali dello stesso Sindaco che agisce quindi nella veste di Ufficiale di anagrafe. I provvedimenti che riguardano i cittadini italiani sono stati invece proposti e controfirmati dall'Assessore alla cittadinanza sociale Giuseppe Mattina, al termine di una lunga fase istruttoria da parte degli Uffici delle attività sociali e di quelli anagrafici, "per motivi di prevenzione di situazioni di rischio sanitario". L'iscrizione anagrafica permetterà in sostanza alle famiglie occupanti di stipulare regolari contratti per la fornitura idrica e di energia elettrica e l'accesso ad alcuni servizi fondamentali oltre che la richiesta del reddito di cittadinanza, ove sussistano i requisiti. Il provvedimento riguarderà unicamente quelle famiglie che hanno determinate e verificate condizioni di disagio e quelle che avranno avviato il percorso di sanatoria previsto dalla legge regionale.

Per il sindaco Leoluca Orlando "tutto questo si inserisce in un più ampio percorso di attenzione agli ultimi, di contrasto ad ogni forma di marginalità sociale e di contrasto all'illegalità". "Le leggi e la Costituzione - aggiunge - danno ai Sindaci la possibilità, anzi danno il compito preciso di assumere decisioni e adottare provvedimenti che aiutino a superare situazioni di marginalità e sofferenza. A maggior ragione lì dove questi cittadini stanno compiendo percorsi di fuoriuscita dall'emarginazione e dall'irregolarità, noi stiamo operando per il riconoscimento di diritti e per assistere questi cittadini". "Di fronte a politiche nazionali che sempre più tendono a colpire, emarginare e criminalizzare gli ultimi - conclude il sindaco -, Palermo si conferma ancora una volta in controtendenza, con scelte di apertura, accoglienza e supporto alla fuoriuscita dall'irregolarità. E sappiamo tutti che, soprattutto ma non solo a Palermo, permettere a questi cittadini di uscire dall'illegalità significa rompere il condizionamento che la criminalità può esercitare".

(ANSA).