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Ambiente e infrastrutture

"Quella strada sta finendo a mare"
Agrigento, piano per l'emergenza


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L'allarme degli ambientalisti. Il caso rilanciato da Faraone. La Regione: massima attenzione VD FOTO

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C'è un pezzo di Sicilia che il mare sta inghiottendo. Letteralmente. Un fenomeno quello della erosione delle coste che interessa tutta l'isola, in particolare il versante meridionale, ma che ad Agrigento sta assumendo i contorni dell'emergenza. A richiamare l'attenzione sul caso è stata
l'associazione MareAmico, che da tempo segnala i rischi legati all'erosione della costa tra Porto Empedocle e Agrigento. Ora anche il Partito democratico con il segretario regionale Davide Faraone rilancia il tema, dando voce agli ambientalisti in un video che si inserisce nella campagna sull'ambiente dei dem che aveva già avuto una sua prima puntata sul tema delle discariche non bonificate.


Spiega l'ambientalista Claudio Lombardo: “La realizzazione dell'area industriale, che allo stato attuale non è neanche utilizzata, ha accelerato il fenomeno erosivo. Qui c'è stato un arretramento di almeno venti metri negli ultimi anni e sopra c'è una strada, che da Porto Empedocle va a Caltanissetta, che rischia di crollare”. Il mare avanza “di due metri l'anno, secondo gli studi dell'Anas”, dice Lombardo. E ormai manca davvero poco al danno irreparabile. “Le case hanno già subito dei crolli, tutto è destinato a finire a mare”, dice Lombardo nel video di Faraone, che dal canto suo richiama le istituzioni a intervenire.

Nelle scorse settimane MareAmico di Agrigento per mezzo di un drone ha fotografato la situazione di emergenza nei pressi della strada statale 640 interessata dal fenomeno. La situazione è molto delicata anche a Licata dove è interessata la statale 115.

Il sindaco di Agrigento Calogero Firetto spiega: “Il fenomeno riguarda tutta la costa. Si faranno delle opere leggere in questa fase per tamponare l'emergenza. C'è poi un progetto più a lungo periodo che sta mettendo in piedi l'Anas con il commissario straordinario Croce”.

Il mese scorso a Palermo c'è stato un vertice con Genio civile, Comune di Agrigento, Protezione civile regionale, commissario di governo e Anas. Il commissario per il dissesto idrogeologico Maurizio Croce spiega: “La conferenza di servizi è convocata per metà giugno. Entro il 15 giugno Anas presenterà il progetto relativo alla regimentazione delle acque a monte. Poi c'è la parte dell'erosione della costa, che compete alla Regione. La protezione civile regionale ha stanziato quattro milioni e il dipartimento sta curando la progettazione per realizzare delle barriere. Spero che sarà pronto anche questo per giugno. L'attenzione della Regione sul caso è molto alta”.

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