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AL LARGO DI LAMPEDUSA

Sequestrata la Sea Watch
Il Viminale: "Nave fuorilegge"


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La Guardia di Finanza a bordo. Iniziato lo sbarco dei migranti. I militari procederanno alla denuncia dell'equipaggio.


La Guardia di Finanza sta procedendo d'iniziativa al sequestro della Sea Watch 3. Secondo quanto si apprende, i militari delle Fiamme Gialle sono saliti a bordo della nave, ancorata alla fonda a mezzo miglio a sud del porto di Lampedusa, per un'attività di polizia giudiziaria finalizzata proprio al sequestro. I militari procederanno inoltre alla denuncia dell'equipaggio all'autorità giudiziaria.

La Sea Watch è "una nave fuorilegge": la "magistratura faccia come crede, ma il Viminale continua e continuerà a negare lo sbarco". E' quanto dicono fonti del Viminale dopo il sequestro della nave, sottolineando che il ministro Salvini "si aspetta provvedimenti nei confronti del comandante della nave, dal quale è lecito attendersi indicazioni precise su presunti scafisti presenti a bordo".

Intanto però militari della Gdf e della capitaneria di porto hanno fatto salire i 47 migranti che si trovano sulla nave Sea Watch sulle motovedette per accompagnarli sull'isola. L'operazione è scattata dopo il sequestro della nave da parte della guardia di finanza. Secondo alcune fonti sull'isola l'approdo diretto in porto della Sea Watch creerebbe difficoltà alle navi di linea che collegano Lampedusa alla Sicilia.

E sempre dal Ministero dell'Interno aggiungono che la vicenda della Sea Watch "conferma una volta di più l'urgenza di approvare il decreto sicurezza bis già nel consiglio dei ministri di domani, per rafforzare gli strumenti del governo per combattere i trafficanti di uomini e chi fa affari con loro".

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Per i migranti a bordo della Sea Watch 3 "auspichiamo una soluzione con autorizzazione" allo sbarco "e immediata ricollocazione su scala europea, entro la fine della giornata". Lo scrive su Twitter la portavoce italiana della Ong Giorgia Linardi ringraziando le chiese protestanti per aver offerto la disponibilità ad accogliere i migranti. E anche il comandante della nave, Arturo Centore è tornato a chiedere lo sbarco immediato dei 47 a bordo. "Stanotte dormirò con i naufraghi, per terra, se mi verrà impedito di procedere allo sbarco entro sera. Non é una provocazione - ha detto ai volontari della Ong - ma un atto di solidarietà: non mi capacito di come vengano trattati, sono esseri umani, come me".