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Palermo

"Alla stazione criminalità e rifiuti"
La denuncia di un sacerdote


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L'atto d'accusa di don gaetano Morreale

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PALERMO - "L'ennesimo atto vandalico ai danni di una tabella informativa della Parrocchia Sant'Antonino in corso Tukory a Palermo ha evidenziato come il quartiere della stazione sia diventato ormai terra di nessuno. Uno dei punti nevralgici della città, ad oggi, non ha un presidio fisso delle forze dell'ordine che garantisca durante il giorno, ma soprattutto dopo il tramonto la sicurezza del territorio. Cittadini che frequentano il mercato di Ballarò, turisti, fedeli che partecipano alle attività parrocchiali organizzate dai frati e numerosi studenti che studiano al Centro Linguistico d'Ateneo mettono a rischio la loro incolumità per svolgere semplici attività di routine". E' l'atto d'accusa del parroco Gaetano Morreale.

"La piazzetta antistante la chiesa è una discarica a cielo aperto - aggiunge il prete - dove è possibile riscontrare episodi di accattonaggio e spaccio, questi ultimi favoriti dalla mancata illuminazione notturna". Fra Gaetano Morreale ha già presentato due esposti alle autorità ricevendo riscontri solo dal sindaco il quale ha fatto istituire un presidio di polizia municipale durante le ore diurne. "La situazione è tragica anche nella zona dietro la chiesa - conclude Fra Gaetano - dove l'illuminazione pubblica non è sempre attiva e ciò porta al brulicare di episodi, sempre più frequenti, di microcriminalità. per non parlare della sosta selvaggia e dei rifiuti organici lasciati da chi porta a passeggio i propri animali. La situazione è diventata insostenibile".

(ANSA).