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Lo ha deciso la Cassazione

Montante non andrà in carcere
Rigettato il ricorso dei pm


antonello montante, cassazione, Caltanissetta

L'ex leader di Confindustria Sicilia resta ai domiciliari

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CALTANISSETTA - Era stato posto ai domiciliari il 12 di marzo dopo una lunga permanenza in carcere e lì deve restare per scontare la sua pena 14 anni in primo grado. Antonello Montante non tornerà in carcere. Lo ha deciso la sesta sezione della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso della procura della Repubblica di Caltanissetta contro la decisione del Tribunale del riesame, che aveva disposto la scarcerazione di Montante e l'applicazione della misura dei domiciliari. Il rigetto del ricorso è stato richiesto dai difensori dell’ex numero uno di Confindustria Carlo Taormina e Giuseppe Panepinto.

Il Riesame infatti aveva ritenuto che l’aggravamento delle condizioni di salute di Antonello Montante e la scelta del rito abbreviato avevano affievolito le esigenze cautelari. Nell’ottica dell’applicazione di una misura che non fosse inumana, secondo i principi fissati dalla corte europea. Dunque la Cassazione ha condiviso le motivazioni del tribunale del riesame nisseno.  "Il provvedimento - spiega l'avvocato Carlo Taormina - segue l'annullamento dell'ordinanza del Tribunale del riesame di Caltanissetta sulla configurabilità dell'associazione per delinquere. Va dato atto che il 'sistema Montante' appena esce dalle secche della magistratura territoriale nissena, risulta 'smontato' dalla Corte di legittimità sia nel merito che in ambito cautelare. Che abbia ragione Montante e torto Luciani e la Luparello?". 

Il Riesame, presieduto da Simone Petralia, aveva rivalutato la relazione dello psichiatra Antonio Di Rosa ritenuto che le richieste della difesa potessero essere accolte. La gravità delle condizioni di Montante è stata affermata dallo psicologo della casa circondariale di Agrigento, dove Montante era stato trasferito dal carcere Malaspina di Caltanissetta, il quale ha scritto nella perizia dopo un colloquio “Un’emotività spiccatamente sofferente ed una sintomatologia fortemente depressiva” . Numerose sono state le perizie psicologiche effettuate negli ultimi mesi.