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PALERMO

Ecco la Ztl a Sferracavallo
Maqueda e Cassaro pedonali


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Arriva anche il doppio senso in via Roma. Catania: "Ce lo chiedono i cittadini"


Sferracavallo



PALERMO - Due pedonalizzazioni nuove di zecca, a Sferracavallo e nella centralissima via Principe di Granatelli, e altre chiusure al traffico pronte a partire subito dopo il Festino in via Maqueda e lungo il Cassaro, fino al mare. Non si ferma la marcia a tappe forzate delle pedonalizzazioni decise dal comune di Palermo, la cui giunta venerdì ha dato il via libera a due nuovi provvedimenti.

Il primo riguarda piazza Marina a Sferracavallo, anche se in questo caso è più corretto parlare (almeno per il momento) di una Zona a traffico limitato: l‘area comprende via Marina, piazza Millunzi, cortile Giammanco e cortile Mansueto. Gli orari non sono ancora definiti e andranno concordati con i residenti, anche se l’obiettivo a lungo termine è la chiusura totale. Il secondo invece la via Principe di Granatelli che sarà una vera e propria area chiusa alle automobili, da via Ruggero Settimo fino a via Wagner, oltre a via Salvatore Vigo, che si aggiungono a via Principe di Belmonte e alla vicina piazzetta Bagnasco. In entrambi i casi verranno emanate le ordinanze dall’ufficio Traffico e coinvolti i vari rami dell’amministrazione comunale: l’assessorato al Decoro urbano per il posizionamento di piante e arredi, l’Amat per la segnaletica e la Rap per lo spazzamento.

Via Principe di Granatelli



“Sono due provvedimenti fortemente voluti da chi vive e lavora in quelle aree, anche richiesti e sollecitati con petizioni pubbliche – dice l’assessore alla Mobilità Giusto Catania - Proprio per questo, soprattutto per Sferracavallo, nei prossimi giorni nel corso di un incontro con i pochi residenti della piazza definiremo anche le modalità operative della chiusura, che intendiamo rendere quanto più possibile permanente e totale, 24 ore su 24”. “Due nuovi tasselli, dal centro alla periferia, del percorso avviato da anni per aumentare il numero e la superficie delle aree pedonali, che si stanno dimostrando sempre più una combinazione perfetta di vivibilità e rilancio economico – commenta il sindaco Leoluca Orlando - Su Sferracavallo, vediamo questo intervento anche ovviamente in chiave fortemente turistica, per una sempre maggiore attrattività della borgata e per il rilancio complessivo della costa perché Palermo e i palermitani ricoprano e tornino a vivere pienamente il proprio mare”.

Solo un piccolo antipasto di una rivoluzione ben più ampia, che vedrà la luce nella seconda metà di luglio. Archiviato il Festino, infatti, il Comune passerà alla chiusura del tratto basso di via Maqueda, fino alla Stazione centrale, e del Cassaro basso, quasi fino al mare, ossia quei pezzi delle due arterie stradali finora rimasti in qualche modo tagliati fuori. “Siamo al lavoro sui dettagli, a cui dedichiamo una riunione a settimana – spiega Catania – La nostra idea è quella di avviare una sperimentazione almeno fino a Natale, così da testarla anche nei momenti di maggior traffico, che comprenderà anche il doppio senso in via Roma”.

Giusto Catania



Al momento il progetto prevede di chiudere al traffico corso Vittorio Emanuele dai Quattro Canti fino a via Porto Salvo, con le stesse modalità applicate nel Cassaro alto, quindi una vera e propria pedonalizzazione; invece nel tratto di via Maqueda dai Quattro Canti alla Stazione si applicheranno le stesse modalità in vigore nel pezzo superiore, cioè una Ztl con una finestra “libera” di tre ore al mattino (dalle 7 alle 10). “Le ordinanze potranno subire modifiche e aggiustamenti – continua Catania – in base a come andrà la sperimentazione. Ci saranno anche dei varchi di attraversamento e stiamo lavorando per limitare il più possibile i cambi dei sensi di marcia nelle vie limitrofe”. Già, perché chiudere via Maqueda e il Cassaro significa necessariamente rimettere il doppio senso di marcia in via Roma (fino a via Cavour) con una vera e propria rivoluzione della viabilità, che potrebbe richiedere in alcuni punti la presenza dei cordoli spartitraffico.

All’appello, a questo punto, manca solo via Amari: il Comune attende la riconsegna dell’area, libera dal cantiere dell’anello ferroviario, e sta elaborando il progetto sul decoro insieme alla Camera di Commercio. Solo a quel punto via Amari potrà rappresentare per i croceristi la porta d’accesso alla città.