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Il convegno

Sistemi innovativi per la conservazione dei prodotti ittici refrigerati


Da sinistra: Calogero Di Bella; Lino Tumbiolo; Giuseppe Pernice; Antonino Iozza.
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Presso la “Sala delle Bandiere” del Distretto della Pesca e Crescita Blu, il 30 maggio scorso, si è svolto il convegno finale del progetto “Sistemi innovativi per la conservazione dei prodotti ittici refrigerati”.

Il progetto (Misura 1.26 PO FEAMP 2014-2020) promosso dal Distretto della Pesca e Crescita Blu e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri”, è stato finalizzato alla sperimentazione di apparecchiature con refrigerazione innovativa, alternative a quelle tradizionali, per il miglioramento della conservazione, della shelf life, della qualità igienico-sanitaria e della commercializzazione dei prodotti della pesca.

A moderare l’incontro è stato Antonino Iozza, responsabile gestione del Progetto, il quale nel suo intervento iniziale ha ricordare l’idea progettuale del compianto presidente del Distretto, Giovanni Tumbiolo; Iozza ha parlato, in sintesi, delle principali  fasi del progetto che ha avuto la durata di 18 mesi: preparazione   protocollo   di campionamento per  la valutazione   delle  variazioni  di carica  microbica  totale e degli  indici di freschezza  nei diversi  tipi di refrigerazione; campionamenti  e prelievi; infine l’analisi  statistica  dei dati.  

Il responsabile scientifico del Progetto, Calogero Di Bella, Direttore Area Sorveglianza Epidemiologica Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri", ha portato i saluti del Commissario Straordinario di IZS Sicilia, Salvatore Seminara, ed ha parlato dell’idea progettuale nata a seguito della concezione della filosofia produttiva della Blue Economy nel Mediterraneo. 

Giuseppe Dimino, Dirigente Servizio 3 Dipartimento   della Pesca Mediterranea - Regione Siciliana, ha portato i saluti del Direttore Generale del Dipartimento Pesca Mediterranea, Rosolino Greco, ha illustrato le possibilità offerte dal FEAMP attraverso la misura 1.26, dedicata alla pesca, e la misura 2.46 dedicata all’acquacoltura. “Ovviamente –ha sottolineato Dimino- i fondi sono a disposizione di coloro che presentano progetti che hanno effettive ricadute sul territorio in termini occupazionali e di miglioramento della qualità per produttori e consumatori” 

Lino Tumbiolo, componente del CdA del Distretto della Pesca e Crescita Blu-COSVAP ha portato i saluti del Presidente Nino Carlino. Giuseppe Pernice, Coordinatore dell'Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, ha sottolineato come già nel piano distrettuale, nel 2004, era presente l’idea di un tavolo permanente fra il mondo della ricerca e quello delle imprese, idea all’origine della costituzione dell’Osservatorio della Pesca del Mediterraneo, che proprio lo scorso maggio ha compiuto 12 anni, per dare risposte concrete alle esigenze delle imprese della filiera della pesca.

Successivamente vi sono stati i saluti di Maurizio Ricevuto, Comandante Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Mazara del Vallo, e di Gianluca Gennarini, Comandante della Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza di Mazara del Vallo.

Sono così intervenuti i ricercatori Daniela Lo Monaco e Giuseppe BarberaDaniela Lo Monaco, Dirigente Biologo Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri”, è intervenuta sul tema “Tecniche innovative di refrigerazione   a confronto”. Per la valutazione dell’effetto della refrigerazione passiva rispetto alla refrigerazione tradizionale, sono stati utilizzati esemplari di Aristaeomorpha foliacea (gambero rosso), Parapenaeus longirostris (gambero rosa), Nephrops norvegicus (scampo), Dicentrarchus labrax (spigola), su queste specie sono state condotte, periodicamente, analisi sensoriali, microbiologiche, parassitarie e chimico-fisiche. Giuseppe Barbera, Medico Veterinario Specialista in Ispezione degli Alimenti di Origine Animale, è intervenuto sul tema “Tracciabilità tra obblighi e opportunità”: “bisogna rispettare e tutelare in primis i consumatori, bisogna però anche dire –ha sottolineato Barbera- che l’eccesso di leggi, che talvolta si contraddicono, ostacola spesso la commercializzazione dei prodotti provocando disagi ai produttori”.

Infine il responsabile scientifico del Progetto, Calogero Di Bella, ha tracciato le conclusioni: “i risultati ottenuti dalle attività progettuali consentono di affermare che, nelle condizioni di conservazione utilizzate, la refrigerazione passiva non sembra apportare un significativo miglioramento alla conservabilità dei prodotti ittici. Significativa è invece la riduzione dei costi, soprattutto di natura energetica, legata alla refrigerazione passiva”.

Il Convegno si è concluso con un partecipato dibattito nel quale i diversi operatori della pesca mediterranea presenti hanno manifestato la necessità di implementare nuovi modelli per la valorizzazione del pescato.      

 

 

 

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