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PALERMO

Lo scontro mortale in via Selinunte
L'addio al dipendente della Rap


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Nicola Polisano, aveva 55 anni

Una folla commossa per l'ultimo saluto all'architetto che ha perso la vita domenica.

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PALERMO - Una folla commossa per l'addio a Nicola Polisano, il dipendente della Rap che ha perso la vita in un incidente stradale a 55 anni. Il funerale è stato celebrato stamattina nella chiesa di Santo Stefano, nella piazza della Zisa: centinaia le persone presenti, tra parenti, amici e colleghi dell'azienda in cui lavorava da tanti anni come architetto. "Era un uomo eccezionale - dice una collega - un professionista serio ed affidabile. Non riusciamo ancora a credere a quello che è successo, al terribile destino che non meritava. Oggi siamo tutti qui per Nicola e per la sua famiglia, a cui staremo vicini in questo momento terribile".

Polisano si occupava di progettazione e nel capoluogo siciliano si era occupato di realizzare e definire diversi lavori. Attualmente si stava occupando del polo impiantistico di Bellolampo e stava pianificando la creazione della nuova vasca. "In azienda tutti gli volevano bene - aggiunge un altro collega - gli eravamo tutti molto affezionati. Abbiamo il cuore a pezzi per la moglie, una stimata professoressa, e per i due figli. Ci stringiamo al loro immenso dolore".

L'incidente che non ha lasciato alcuna possibilità a Polisano si è verificato domenica, nel primo pomeriggio. Il 55enne si trovava a bordo di una Vespa Piaggio quando si è scontrato con una Volkswagen Polo in via Selinunte, a pochi metri dalla centralissima via Dante. L'impatto si è rivelato violentissimo e nonostante i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118, non è rimasto che accertare il decesso.

A stringersi al dolore per la perdita di Polisano, anche Giusppe Norata, amministratore unico della Rap: "Come uomo e come padre non posso non rimanere sconvolto per una morte che improvvisamente ha sottratto un giovane all'affetto dei sui cari, degli amici e dei colleghi. Come Presidente dell'azienda sono costernato perché la morte ha colpito uno dei nostri professionisti di punta, serio ed equilibrato, competente ed entusiasta, un lavoratore capace di lasciare concreti segni di alta progettualità. Alla Famiglia, il mio personale abbraccio e quello di tutta l’Azienda a cui Nicola era particolarmente legato".