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LA REPLICA

“Caro Diego, a pensar male
si fa peccato ma ci si azzecca”


La replica di Elio Ficarra all'articolo di Diego Cammarata

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, Politica
Elio Ficarra
Gentile Direttore,

ho letto con grande divertimento l’intervento dell’ex sindaco di Palermo Diego Cammarata. In realtà interviene con una certa frequenza sul suo giornale, con una sagacia che non credevo di riconoscergli, e me ne compiaccio.

I suoi interventi meriterebbero una rubrica ad hoc, un pò come le spigolature della settimana enigmistica, aprono a spunti e riflessioni di nessuna rilevanza, però gustosissime da leggere.

Per esempio non so se è a conoscenza che dopo il matrimonio con Grace Kelly, celebrato il 18 aprile 1956 , il principe Ranieri vietò ai cinema di Monaco di proiettare i film in cui compariva l'attrice. Oppure che nel Medioevo era diffusa la credenza che le salamandre fossero inattaccabili dal fuoco. Tali bestiole erano perciò vendute con il crudele scopo di essere usate durante gli incendi: si pensava che bastasse gettarne una tra le fiamme affinché queste si estinguessero.

Vede sono curiosità che, alla fin fine, si leggono con interesse ma senza lasciare segno. Scherzi a parte Diego è un amico, sa bene che ho fatto parte di Forza Italia prima e ho seguito Miccichè poi nell’avventura di Grand Sud, e l’ho fatto credendo che veramente ci fosse l’anelito da parte sua di organizzare una forza politica che si prendesse cura del Sud e della Sicilia. Io ho lavorato in Forza Italia e con Micciché ero un soldato, collaboravo con Pippo Fallica, conosco come pensano ed agiscono dentro quel partito, mi sento in parte anche io responsabile di quanto Forza Italia non ha prodotto per la mia terra (in parte piccola però, perché come Diego ricorderà ero solo un ragazzo volenteroso e disciplinato). A differenza però di Micciché e dello stesso Cammarata, ho avuto l’onestà dell’autocritica che, senza peccare di suberbia, in politica è certamente dote rara. E come affermava il pensatore americano James Russell Lowell: “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione” frase che poi Oscar Wilde fece sua.

Ho aderito alla Lega quando non andava di moda. Credevo e credo che sia un grande partito che possa determinare un cambiamento vero in Sicilia e nel Paese, quel cambiamento che proprio Forza Italia non ha saputo produrre. I cambi di casacca, quando la Lega è al 37 per cento, hanno titolo di lasciarmi perplesso, e la tendenza di Micciché ad andare d’accordo a telecamere spente la conosco bene.

Sulla candidatura a Sindaco di cui Diego sostiene che io sia in pectore, mai dire mai. Chissà magari se accadesse potrei dall'alto della sua esperienza chiamarlo come consulente, perché ad un amico un'altra chance non si può negare.

Per il resto, consenta anche a me una spigolatura, l’ex-sindaco torna ad occuparsi della politica con la P maiuscola, e se conosco uomini e cose di Forza Italia come le conosco il suo redivivo interesse è solo un modo per preparare il campo ad una sua candidatura in Forza Italia.

E come diceva un politico italiano, che certamente non si occupava di curiosità, prendendo in prestito queste parole da un Papa: “a pensar male si fa peccato ma di solito ci si azzecca”. Auguro pertanto buona fortuna all’amico Diego per questa nuova avventura in politica.

Elio Ficarra, responsabile degli enti locali per la provincia di Palermo e vice capogruppo al consiglio comunale della Lega