Live Sicilia

TRUFFA DEI FINTI MALATI

"Indagini sempre più serrate
Paga chi sta davvero male"


sequestro finti malati, truffa finti malati palermo, truffa pensioni inps palermo, Cronaca

Parla il coordinatore regionale di Fasted Sicilia Onlus

VOTA
0/5
0 voti

PALERMO - "Vogliamo ribadire che chi è nel giusto, come sono tutti i nostri associati, non deve avere mai timore della verità". Così Loris Michel Giambrone, coordinatore regionale di Fasted Sicilia Onlus (Federazione regionale di talassemici ed emoglobinopatici), sull'inchiesta che ha portato alla luce lo scandalo di 39 falsi talassemici a Palermo.

"Propugniamo, anzi, indagini sempre più serrate - insiste Giambrone - che facciano emergere i falsi malati e falsi invalidi in genere, perché poi a pagare questi danni non siano le famiglie che per davvero vivono il dramma della malattia e delle invalidità".​


Fasted Sicilia da un lato rimarca "il proprio convinto e incondizionato plauso a magistratura e forze dell'ordine per il lavoro svolto, teso a portare allo scoperto questa truffa che oltre a danneggiare lo stato danneggia gli stessi talassemici veri"; dall'altro evidenzia che "il nostro aver caldeggiato nel 1990 l'istituzione del Reste (Registro epidemiologico regionale sulla talassemia e le emoglobinopatie), il migliore in Italia per la perfetta adesione dei dati alla nostra realtà siciliana, è motivo per noi di soddisfazione".

"Il registro - spiega il coordinatore - ha senz'altro avuto un ruolo nell'aiutare gli inquirenti a capire chi fossero i truffatori. In Sicilia, infatti, i Centri per la talassemia della rete regionale aggiungono automaticamente tutti i nuovi casi diagnosticati al Registro regionale".

Da Giambrone parole dure anche per la faccia più oscura e intricata della vicenda: "Grave sarebbe - dice - se in sede di giudizio fosse dimostrato che funzionari pubblici, i veri garanti della legge, sono complici in questa vergognosa vicenda.​ Per chi lucra sulla pelle di persone che vivono patologie pesanti, auspichiamo condanne esemplari".