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LA REAZIONE

Bonafede: "Mi rifarò del danno
Non ho conflitti di interesse"


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Scelta come sovrintendente della Foss, la sua nomina è stata revocata dal Cda dell'ente. "Santoro ha creato una frattura"


"Ho consegnato al Consiglio di amministrazione della Foss tutte le certificazioni che mi hanno richiesto per assumere il ruolo di sovrintendente. Il presidente Stefano Santoro ha scelto di non tenerne conto e quindi devo necessariamente cautelarmi". Ester Bonafede, a questo punto, dopo la revoca della sua nomina a sovrintendente della Fondazione Orchestra sinfonica siciliana, invece di rinunciare ai procedimenti già pendenti, è pronta a iniziarne un altro. "Il danno morale e d'immagine che sto subendo da questa vicenda è enorme", commenta a caldo, dopo la conferenza stampa in cui il presidente del Cda ha annunciato lo stop alla sua nomina.

Scelta per il ruolo di sovrintendente della Foss tra più di trenta persone che hanno partecipato alla manifestazione di interesse, un curriculum che ha prevalso in un primo momento su molti altri di colleghi illustri, sostenuta da buona parte della maggioranza politica della regione, Ester Bonafede, ex assessore di Crocetta, esponente dell'Udc, adesso è ufficiale, non tornerà alla guida dell'ente. "La nomina - ha detto il presidente del Cda Stefano Santoro in conferenza stampa - è stata revocata perché Ester Bonafede non ha presentato l'attestazione della sospensione dei procedimenti pendenti sul conflitto d'interessi, avendo un contenzioso aperto con la stessa Fondazione". Il Cda, pare, non avrebbe tenuto conto di una mail inviata da Bonafede nelle ultime ore con la quale comunicava la disponibilità a rinunciare al contenzioso.

"La delibera di nomina che mi hanno consegnato - dice Bonafede - conteneva delle clausole molto severe. Se avessi dovuto presentare soltanto la documentazione obbligatoria per legge, avrei sicuramente mandato meno documenti. Invece, ho risposto a ogni richiesta che mi hanno fatto, firmando anche una dichiarazione con cui attestavo la mia disponibilità a rinunciare al procedimento civile e contabile contro la Foss. Ho risposto a tutte le richieste del Cda due giorni dopo la nomina". A Bonafede viene contestato un contenzioso aperto con la Foss e lei ha ribattuto che si è trattato della "normale" richiesta di pagamento di fatture emesse regolarmente senza però incassare i compensi proprio del periodo in cui ricoprì l'incarico di sovrintendente.

Da quella mail, "inviata attraverso posta certificata, a oggi c'è stato il silenzio assoluto, se non le dichiarazioni che ho letto sulla stampa. Nessuno mi ha chiesto un'integrazione o dei chiarimenti, quindi ho supposto che tutto fosse stato registrato correttamente. Sono stata soltanto una spettatrice". La documentazione presentata dalla Bonafede "non bastava a far cessare gli effetti giuridici del procedimento", ha spiegato Santoro, che contesta anche il conflitto di interessi, visto che il sovrintendente partecipa alle sedute del Cda. "Un'accusa che non regge - si difende Bonafede - perché è lo statuto stesso della Fondazione che prevede che il sovrintendente non partecipi, o si allontani, da tutte le sedute che lo vedono in qualche modo coinvolto". 

A Bonafede adesso resta soltanto l'amarezza: "Avremmo dovuto condividere un percorso, ero molto contenta, c'era grande entusiasmo e ringrazio tutti coloro i quali mi hanno manifestato la loro gioia di ritrovarci. Santoro, però, che prima mi ha nominato, ha determinato una frattura tra me e la sua presidenza. Resta la mia volontà di difendermi dal danno che ho subito per la illeicità di alcuni comportamenti che ho subito".