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CARINI

La donna uccisa nel negozio
Forse ha tentato una fuga disperata


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Il luogo dell'omicidio

Il corpo di Anna Scavo era nel ripostiglio. Trovati tre taglierini, uno in tasca al compagno

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PALERMO - Forse ha tentato di scappare prima che venisse raggiunta da due fendenti alla gola. È una scena macabra quella che i carabinieri di Carini si sono trovati di fronte quando sono entrati, sabato scorso, nel negozio di calzature di corso Italia.

La versione di padre e figlio non ha convinto da subito gli investigatori. Fino a quando il procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e il sostituto Giulia Beux hanno deciso di disporre il fermo di Marco Riccio per l'omicidio dell'ex compagna Anna Scavo.

Il corpo della donna era in un ripostiglio sul retro del locale, come se avesse tentato una fuga disperata.

Ricci ha raccontato che sarebbe stata l'ex compagna a ferire prima il figlio e poi lui alle braccia. Sembra strano che una donna minuta possa essere riuscita a sopraffare un uomo molto più forte di lei.

Altra strana circostanza è il numero dei taglierini. Ne sono stati trovati tre: uno sotto il cadavere, l'altro a terra nel negozio e il terzo in tasca a Ricci.

Infine ci sono i due profondi tagli alla gola che sembrano il frutto di una precisa volontà omicida piuttosto che la reazione di un uomo che si difende. Il provvedimento di fermo è stato trasmesso al giudice per le indagini preliminari che dovrà decidere se convalidarlo.