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Pensioni, Comune nei guai
Oltre 300 a riposo nel 2019


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I numeri in commissione Bilancio. Rebus su come usare le economie

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PALERMO - Trecento dipendenti in meno, anzi per la precisione 309, fra quota 100 e normali pensionamenti. Il 2019 si preannuncia un anno difficile per il comune di Palermo che, conti alla mano, prevede di “perdere” un numero consistente di impiegati e funzionari che non si sa ancora se verranno rimpiazzati ed eventualmente come.

La commissione Bilancio di Palazzo delle Aquile questa mattina ha fatto il punto con gli uffici: alcuni pensionamenti erano già previsti per raggiunti limiti di età, mentre per la quota 100 finora sono state presentate oltre 100 domande, e non è detto che non possano aumentare fino ad agosto, quando si aprirà la “finestra” previdenziale. Ad oggi sono 309 quelli che andranno in pensione, di cui buona parte vigili urbani ma anche appartenenti alle categorie B, C e D. Il risparmio previsto è fra i cinque e i sei milioni di euro l’anno, tesoretto che il Comune dovrà decidere come impiegare: se usarlo per nuovo personale, riaprendo la stagione dei concorsi, se per quello già in servizio (magari dando un altro paio d’ore ai part-time) o se usare le risorse in modo completamente diverso.

Per questo la commissione chiederà un tavolo tecnico con l’amministrazione e gli uffici. “Da quali settori partiamo? - si chiede Fabrizio Ferrandelli - Dalle aree tecniche o dagli asili nido? Dai servizi alla cittadinanza o dalla polizia municipale? Procediamo con l’aumento ore ai part-time già in carico al comune o con nuovi concorsi per avere un’orizzonte temporale più ampio negli anni? O, ancora, riuscendo a coniugare entrambe le opportunità? Il rischio, se non interveniamo tempestivamente, è che i servizi già lenti ed inefficienti subiscano ritardi ancora più significativi e insostenibili mandando la città e l’amministrazione in tilt”.

“I pensionamenti impongono una seria riflessione sul futuro dei servizi alla città: dobbiamo avere un quadro chiaro delle esigenze dell’ente, così da poter stabilire come impiegare le economie dovute ai pensionamenti - dice il capogruppo del Partito Democratico Dario Chinnici - Palermo non può fare a meno dei suoi servizi e per questo non possiamo lasciare sguarniti gli uffici che saranno più in difficoltà”.

Per Toni Sala di Palermo 2022 si tratta di “una morragia che non potrà non avere effetti nefasti sui servizi e sul funzionamento degli uffici: ecco perché è necessario fin d’ora stabilire se riaprire la stagione dei concorsi o impiegare i 5 milioni di euro di economie per rispondere alle richieste legittime degli attuali dipendenti part-time o a tempo determinato, il cui apporto è assolutamente fondamentale. L’amministrazione deve avere le idee chiare prima dell’approvazione del prossimo bilancio di previsione, da cui dovrà emergere un’indicazione certa in tal senso”.

“E’ una occasione da non perdere per integrare altre ore ai dipendenti comunali che oggi hanno contratti part-time – dice Sandro Terrani del Mov139 - Certamente questa è, oltre che un fatto di numeri, una decisione politica che per quanto mi riguarda porterò negli appositi tavoli che ci saranno nei prossimi giorni”.

“I numerosi pensionamenti e l'effetto, non valutabile prima, di quota 100 stanno producendo una riduzione di organico che può trasformarsi in una occasione importante per sanare le numerose questioni che riguardano il personale, a partire dall'assunzione delle insegnanti di scuola dell'infanzia comunali – dice il presidente della commissione Barbara Evola - Nello stesso tempo penso anche alla introduzione di forze nuove in una macchina amministrativa che vede di anno in anno innalzarsi fortemente l'età media dei lavoratori e delle lavoratrici”.