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PALAZZO DEI NORMANNI

Miccichè e la crisi delle imprese
"A causa della burocrazia regionale"


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Il presidente Ars ha detto: "Farei una rivoluzione". Ha replicato Turano: "Solo una provocazione"


PALERMO - "Ogni giorno incontro imprenditori in crisi, e la gran parte delle responsabilità è degli uffici regionali. Non sono presidente della Regione ma se lo fossi, farei una rivoluzione". Lo ha detto il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè intervenendo ad un convegno sulla crisi d'impresa nella Sala Mattarella di Palazzo dei Normanni, organizzato dall'assessorato regionale alle Attività produttive e dalla Commissione paritetica permanente per il coordinamento delle iniziative di contrasto alla crisi di impresa. "Credo sia una provocazione, la soluzione non può essere un 'Black Friday' della burocrazia - ha risposto l'assessore regionale alle Attività produttive Girolamo Turano -. Il nostro sistema burocratico è certamente articolato e complesso - ha aggiunto Turano - ma avete idea di quante cose da tutelare ci sono in Sicilia e nel nostro Paese? Un meccanismo di verifica è necessario".

"Le imprese devono farsi autorizzare ogni cosa, siamo il Paese delle autorizzazioni. L'amministrazione italiana funziona così - ha aggiunto Miccichè - ma quella siciliana è ancora più lenta, appesantita dalla burocrazia regionale. Perché mai un dirigente dovrebbe firmare un'autorizzazione? In fondo se dice di no, se non firma, non gli succede niente. Se firma, il giorno dopo rischia di finire indagato. È il sistema sbagliato, e la politica molto spesso non può incidere più di tanto. Se fosse per me, un dirigente che blocca un'autorizzazione provocando un danno all'impresa, andrebbe licenziato". Ai lavori del convegno ha preso parte anche l'assessore regionale alle Attività produttive Girolamo Turano. "Per mettere un impianto fotovoltaico a casa mia ho dovuto aspettare due anni e mezzo e 28 autorizzazioni. Ed io sono Gianfranco Miccichè, quando entro in un ufficio mi conoscono. Due anni e mezzo, è assurdo", ha aggiunto il presidente dell'Ars. "Per realizzare una finestra in una parete servono al massimo due giorni di lavoro, e due operai. Sapete qual è il tempo medio per un'autorizzazione di questo tipo? 350 giorni, quasi un anno di attesa per autorizzare poche ore di lavoro. Ecco la 'mia rivoluzione' - ha concluso Miccichè - se fossi presidente della Regione in un giorno sbloccherei tutte le autorizzazioni in attesa della firma. Volete sapere cosa può succedere? Succede che riparte l'economia, e diventiamo ricchi!".

"C'è un disagio reale delle imprese siciliane, stiamo lavorando al loro fianco per individuare ogni percorso utile alla crescita del sistema. Il nuovo 'Codice fallimentare' crea una serie di strumenti importanti che vanno conosciuti ed utilizzati al meglio", ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive Girolamo Turano. "Abbiamo illustrato agli imprenditori siciliani i principali istituti introdotti dal nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza - ha aggiunto Turano - la Regione intende fare fino in fondo la propria parte per promuovere le imprese che operano nel nostro territorio".

A moderare il convegno è stato Alberto Marino, coordinatore della commissione paritetica permanente per il coordinamento delle iniziative di contrasto alla crisi di impresa. "La commissione riunisce gli enti che a vario titolo sono interessati e 'coinvolti' dalla crisi - ha detto - il nostro è un ruolo propositivo, abbiamo già predisposto proposte concrete come quelle sulla ristrutturazione del debito. Fra le misure allo studio della commissione c'è il sostegno della Regione per la sottoscrizione di un'assicurazione che tuteli le imprese dai 'danni catastrofali'. Se ad esempio c'è un evento climatico che danneggia i capannoni di un'impresa, il danno non si limita alle strutture, ha anche effetti collegati come il blocco dell'attività, la perdita di clientela. Ecco - ha concluso Marino - tutelare le nostre imprese da questo tipo di danni sarebbe di assoluta importanza".

Al convegno sono intervenuti Renato Catuogno consigliere dell'Ordine degli avvocati di Palermo, Alberto Scuderi delegato della Conferenza regionale dei dottori commercialisti, Gino Madonia coordinatore regionale legale dell'Inps, Carlo Biasco direttore regionale dell'Inail, e Filippa Valenti dirigente dell'Agenzia delle Entrate Sicilia.