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Lampedusa

La Sea Watch entra in porto
Salvini: "Dov'è l'ordine di arresto?"


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Il capitano: "I naufraghi sono allo stremo". Salvini: "Schiero le forze armate. Chi sbaglia paga"


LAMPEDUSA (AGRIGENTO) -
"Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo". Così la comandante della Sea Watch, Carola Rackete. La nave è davanti al porto dell'Isola. Sul molo sono schierati i carabinieri. "Il comandante ha deciso di entrare a Lampedusa? Sappia che l'autorizzazione allo sbarco non c'è, schiero la forza pubblica, il diritto alla difesa dei nostri confini è sacra". Ha reagito così il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini annunciando che non consentirà alla Sea Watch di approdare. Motovedette della Guardia di finanza hanno lasciato il porto di Lampedusa per dirigersi verso la Sea Watch ma quando hanno intimato l'alt a circa 12 miglia dalla costa l'imbarcazione della Ong non si è fermata e sta continuando a navigare.

Dovrebbe attraccare a Lampedusa dopo le 20.30, appena sarà partito il traghetto diretto a Porto Empedocle. Forzando il blocco della Finanza è ormai davanti all'isola.  "Le autorità italiane - racconto il capitano della nave, Carola Rackete, in un video postato dalla ong - sono appena salite a bordo della Sea Watch 3 impedendoci di attraccare al porto sicuro di Lampedusa. Hanno controllato la nave ed i passaporti dell'equipaggio e ora attendono istruzioni dai loro superiori. Io spero veramente che facciano scendere presto i migranti soccorsi".

L'unico approdo possibile, viste le dimensioni dell'imbarcazione, è il molo commerciale. Non è escluso, però, che i 42 migranti a bordo vengano prima trasferiti sulle motovedette della Capitaneria e portati a terra.

"C'è un'evidente flagranza di reato. Cosa aspetta qualcuno ad emettere un ordine di arresto?", tuona il ministro. Secondo il ministro la Sea Watch 3 "ha commesso due reati: il primo entrando in acque italiane andando contro il provvedimento firmato da me e dai miei colleghi Trenta e Toninelli che negava il transito alla nave; il secondo con il rifiuto a fermarsi all'alt intimato dalla Guardia di finanza. E' come se uno non si fermasse davanti ad un blocco stradale; in questo caso viene subito arrestato. Mi auguro che chi di dovere intervenga su questi fuorilegge".

"Il governo olandese - dice Salvini - non può far finta di nulla: una nave battente bandiera dei Paesi Bassi ha ignorato i divieti e gli altolà e sta facendo rotta a Lampedusa. È una provocazione e un atto ostile: avevo già scritto al mio omologo olandese, e ora sono soddisfatto che l'Ambasciatore d'Italia all'Aja stia facendo un passo formale presso il governo dei Paesi Bassi. L'Italia merita rispetto: ci aspettiamo che l'Olanda si faccia carico degli immigrati a bordo". In 14 giorni, lamenta la ong, "nessuna soluzione politica e giuridica è stata possibile, l'Europa ci ha abbandonati. La nostra Comandante non ha scelta". "Basta, entriamo. Non per provocazione ma per necessità, per responsabilità", sottolinea Sea Watch in un tweet. 

"Io non do autorizzazione allo sbarco a nessuno, non la do e non la darò mai, nessuno pensi di poter fare i porci comodi suoi sfruttando decine di disgraziati e fregandosene delle leggi di uno Stato. I governi di Olanda e Germania ne risponderanno, sono stufo", Salvini, dopo la decisione di Sea Watch di violare il limite delle acque territoriali, è sempre più categorico. E su Facebook scrive: "Chi se ne frega delle regole ne risponde, lo dico anche a quella sbruffoncella della comandante della Sea Watch che fa politica sulla pelle degli immigrati pagata non si sa da chi. Se qualcuno pensa che le leggi sono barzellette pagherà fino in fondo".

Il comandante della Sea Watch Carola Rackete rischia una multa di 50 mila euro e il sequestro dell'imbarcazione: una sanzione che dovrebbe applicarle la Prefettura di Agrigento. La Prefettura di Agrigento, in attesa di direttive da parte del Viminale, sta monitorando l'evolversi dei fatti legati alla Sea Watch3. "Attendo direttive da Roma", ha confermato il prefetto di Agrigento, Dario Caputo. Restano gli eventuali profili penali di competenza della procura di Agrigento che, nel caso che la Finanza denunciasse la Rackete e l'equipaggio per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, dovrebbe procedere a una iscrizione nel registro degli indagati.

"L'immigrazione - prosegue il ministro - non può essere gestita da navi fuorilegge: siamo pronti a bloccare qualunque tipo di illegalità. Chi sbaglia, paga. L'Europa? Assente, come sempre". "L'Unione europea - ribadisce Salvini - è assente, non esiste, mi sono rotto le palle. C'e' un limite alla sopportazione, i confini di un Paese sono sacri, le leggi si rispettano". Useremo ogni mezzo legale - ha assicurato - per fermare questa situazione. I migranti vadano un po' ad Amsterdam, un po' a Berlino e quel che avanza a Bruxelles. Non si capisce perché debba rispondere l'Italia ed i cittadini italiani e questo vale anche per qualche vescovo che dice 'ci penso io'. Basta. Occupiamoci degli italiani in difficoltà, non del resto del mondo che vuole esser mantenuto a spese degli italiani".

 (ANSA)