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IL CASO SEA WATCH

"Attentato alla sicurezza
Lo ha organizzato Salvini"


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Tra poco in mare anche la nave Mediterranea. Il ministro replica con ironia: "Tremo dalla paura..."


PALERMO - "La comandante della Sea Watch ha atteso giorni e giorni a bordo, mentre viveva sofferenze con rischi di suicidio per disperazione. Alla fine ha fatto fino in fondo il proprio dovere, ha cercato di mettere in salvo questi migranti trovandosi in uno stato di necessità creato artificiosamente dal ministro dell'Interno che è il vero responsabile". Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando, in una conferenza stampa a bordo della nave 'Rainbow Warrior' di Greenpeace, nel corso della quale è stata affrontata la vicenda della Sea Watch 3.
"Siamo in presenza - ha sottolineato - di un attentato alla sicurezza organizzato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, il quale non tiene conto della sicurezza degli esseri umani". Rivolgo un appello all'Europa, come l'ho rivolto ieri al telefono al vescovo Heinrich Bedford-Strohm, presidente del Consiglio delle chiese evangeliche tedesche, un appello ai sindaci di tutta Europa ai quali vorrei dire "per favore non penalizzate i diritti in Italia per colpa di un governo impresentabile".

"E' una specie di monomania del ministro dell'Interno il quale non si occupa della sicurezza, ma di 40 migranti che sono sulla Sea Watch, e nel frattempo, come ha dichiarato il sindaco di Lampedusa, centinaia di profughi entrano indisturbati. Questo accanimento è illecito e illegittimo - ha aggiunto Orlando. - Detto questo la conseguenza è l'emarginazione assoluta dell'Italia dal resto dell'Europa con danni incalcolabili per la nostra economia e per la nostra stessa credibilità. E' un comportamento vergognoso del ministro dell'Interno perché tra l'altro viene smentito dal ministro degli Esteri, il quale ha affermato con grande chiarezza che la Libia non è un porto sicuro. La comandante della nave alla quale ribadisco la mia solidarietà e riconfermo la cittadinanza onoraria all'equipaggio della Sea Watch si difenderà, come è giusto che sia in uno Stato di diritto, non si avvale della immunità parlamentare - ha concluso il sindaco - di cui si è avvalso vergognosamente il ministro Salvini e dimostrerà che si è trovata nell'esercizio delle sue funzioni di comandante di una nave".

"Si parte per Roma. Prima Ministero poi Consiglio dei Ministri, nel mezzo la decisione del giudice sulla conferma o la revoca degli arresti per la criminale tedesca. Io non cambio idea: l'Italia prima di tutto!", scrive su Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Intanto, "a brevissimo, questione di ore al massimo un giorno, torneremo in mare con una imbarcazione battente bandiera italiana. E' la migliore risposta a chi ha fatto una guerra contro chi salva le persone". Così Luca Casarini, capo missione della Ong Mediterranea. "Purtroppo c'è chi in questo periodo storico sarà ricordato perché ha fatto una battaglia per far morire morire la gente in mare e c'è chi come noi sarà ricordato come quelli che si opponevano". "Bisogna partire da un assunto: o gli esseri umani hanno diritto alla vita, a essere rispettati ad essere aiutati se chiedono soccorso, a prescindere da chi siano, da dove vengano, dalla loro condizione economica, oppure se non partiamo da questo principio è ovvio che si aprono tutti i 'se' e i 'ma' che oggi stanno costruendo una politica che dal Dopoguerra a oggi non si era mai vista - ha sottolineato Casarini -. Non si era mai visto mettere in discussione le convenzioni internazionali sui diritti umani, non si era mai visto mettere in discussione la convenzione internazionale di Amburgo sul soccorso in mare non si era mai visto un paese occidentale dell'Europa civile finanziare con milioni di euro un sistema di lager per fermare le persone", ha concluso.

Nel pomeriggio la replica di Salvini a Orlando: "Il sindaco sinistro di Palermo mi vuole denunciare...Tremo dalla paura", scrive in un tweet il ministro dell'Interno.