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Ultimi arrivi e nuovi assetti
I Fratelli d'Italia crescono


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L'evento con Giorgia Meloni, gli arrivi di Pogliese e Catanoso. E gli altri movimenti

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“Il cielo è sempre più blu” doveva essere un semplice evento pensato da Giorgia Meloni canticchiando Rino Gaetano per ringraziare la provincia di Catania del balzo in avanti ottenuto da Fratelli d’Italia all’Europee. In appena un anno, infatti, la formazione post-missina è passata dal 4,6% al 7,4%. Questo prima. Invece la convention etnea si è trasformata improvvisamente in altro. La vetrina cioè – usando la metafora calcistica – per mettere in mostra gli acquisti del mercato estivo di FdI.
Il ritorno di fiamma di Salvo Pogliese e dell’ex deputato Basilio Catanoso, che verrà ufficializzato allo Sheraton di Catania, è soltanto una porzione del programma. Oltre al sindaco di Catania, sarà la prima uscita “in tricolore” della deputata siracusana Ars Rosanna Cannata (che ha dato l’addio a Forza Italia) e del fratello Luca Cannata, sindaco di Avola e già candidato da indipendente alle scorse Europee per FdI. In sala, domani, potrebbe essere ufficializzato anche un altro ingresso eccellente, quello dell'ex primo cittadino di Ascoli Piceno Guido Castelli, da poche settimane sostituito dal nuovo sindaco Marco Fioravanti, già in Fratelli d'Italia.

Insomma, il cantiere siciliano di Fratelli d’Italia è in fermento. Perché l’ingresso di Salvo Pogliese coincide con un altro avvenimento che per forza di cose è destinato a mutare l’organigramma regionale del partito di Meloni. La staffetta all’assessorato Turismo, con Sandro Pappalardo che lascia per Manlio Messina, impone le prossime dimissioni di quest’ultimo dal ruolo di segretario per la parte Orientale di FdI. Ruolo che sarà affidato al sindaco di Catania. Un’eccezione che conferma la regola: stando alle liturgie di partito, infatti, non è previsto che entrando in FdI si prendano immediatamente incarichi apicali. Nel caso di Pogliese, le cose stanno diversamente: perché in zona destra, la sua non può essere considerata alla stregua di una new entry. Con lui al vertice si riproporrebbero – con qualche ruga e capello bianco in più – gli equilibri interni alla ex Azione Giovani, la formazione juniores della dismessa Alleanza Nazionale. Novità anche sul fronte Occidentale, dove Giampiero Cannella dovrebbe lasciare l’incarico a favore della deputata Carolina Varchi. Guardando a Palermo, c’è da segnalare l’ingresso in FdI di Marcello Tricoli, figlio di Giuseppe, esponente storico dell’Msi siciliano.

Cambiano quindi gli equilibri della politica etnea. Con l’ingresso di Salvo Pogliese, diventeranno sei i sindaci meloniani nel Catanese. All’unica bandierina di FdI, piantata da Ruggero Strano in quel di Castel di Iudica, si aggiungono quella Massimiliano Giammusso (Gravina), Antonio Bonanno (Biancavilla), Salvatore Puglisi (Linguaglossa) e l’ex firrarelliano di ferro Pippo Limoli (Ramacca). Anche tra le Municipalità si registra un salto in avanti: a un anno dall’elezione di Paolo Fasanaro (Prima), l’ingresso di Erio Buceti (Quarta) porta a due il numero dei presidenti in quota Fratelli d’Italia. Assestamenti anche in giunta, Pippo Arcidiacono (assessore alla Mobilità) decide infatti di seguire il sindaco tra i sovranisti di Meloni.

In attesa che sia chiarita la conta degli amministratori che da qui a breve passeranno tra le fila della fiamma tricolore, l’ex consigliere provinciale del Pdl, Gianluca Cannavò, ufficializza l’ingresso: “Il mio impegno è iniziato nel mondo studentesco – scrive in una nota – ed è continuato nelle istituzioni mettendoci sempre la faccia e, soprattutto, il cuore. Ho dato tutto me stesso affinché la buona politica e la buona amministrazione prevalessero sulla mala politica e sul tanto peggio tanto meglio perché credo che ognuno di noi possa e debba  dare un contributo concreto per la propria comunità, per la nostra Regione e per la nostra Italia”.