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IL TRAGICO BILANCIO

Dal calciatore ai due cuginetti
Dieci giorni di sangue sulle strade


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Escalation di incidenti dall'inizio di luglio. La Sicilia piange undici vittime

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PALERMO - Alta velocità, distrazione, semplice disgrazia. Quella di Vittoria è soltanto l'ultima tragedia della strada in dieci giorni: la Sicilia piange undici vittime e molte di loro sono giovanissime.

Un'auto a fortissima velocità termina la sua folle corsa su due bambini che stavano giocando davanti casa. Due cuginetti di undici e dodici anni, travolti dalle enormi ruote di una Jeep a Vittoria, nel Ragusano. Uno di loro è morto sul colpo, l'altro è stato ricoverato in condizioni gravissime e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico: ha perso le gambe. Alla guida del mezzo, Rosario Greco, un 34enne risultato positivo ad alcool e droga e arrestato con l'accusa di omicidio stradale.

Una settimana fa, invece, Giuseppe Lipari, 17enne ha perso il controllo del suo scooter e si è schiantato contro un palo. E' successo il 6 luglio sul lungomare Boeo di Marsala, nel Trapanese. Nello stesso giorno, un altro schianto mortale si è verificato a Siracusa: a perdere la vita Marcolino D'Angeli, 26 anni. Anche lui era a bordo di un ciclomotore quando si è scontrato con una Toyota Yaris in via San Sebastiano. La sera prima, un altro terribile impatto ha spezzato la vita di una ventunenne a distanza di pochi chilometri.

Ad Avola, sempre nel Siracusano, la giovane Roberta Racioppo è infatti stata investita da un'auto in contrada Zuccara. Stava passeggiando insieme ad un'amica quando la Ford Focus guidata da un diciannovenne le è piombata addosso: anche in questo caso l'automobilista è stato arrestato per omicidio stradale. Da un capo all'altro della Sicilia, l'escalation non si ferma. Dall'inizio di luglio si è registrata una vittima anche nel Catanese. Pure in questo caso si tratta di un giovane, visto che Michele Costa, di Aci Catena, aveva soltanto 22 anni. Era a bordo del suo scooter quando l'impatto con un'auto l'ha fatto finire in fondo ad una scarpata, sulla strada statale 114. Lo stesso destino per un coetaneo, la promessa del calcio Valerio Patti, tra i sei palermitani che negli ultimi dieci giorni hanno perso la vita sull'asfaltoA non lasciargli scampo, mercoledì pomeriggio, un violentissimo scontro con un tir avvenuto sullo scorrimento veloce Palermo-Agrigento.

L’auto del giovane calciatore e il mezzo pesante procedevano in direzione opposta, lo schianto è avvenuto frontalmente. Valerio era una giovane promessa del calcio, gli amici hanno ricordato i tornei durante i quali hanno condiviso il campo, i suoi gol, gli anni trascorsi al liceo classico Umberto. Tra dolore e incredulità, hanno lasciato centinaia di messaggi sui social a lui rivolti: “Capitano, resterai sempre nel nostro cuore”, hanno scritto. Un incidente avvenuto nel capoluogo siciliano nel giorno dell’addio a Michele Di Franco, che aveva 39 anni.

Soprannominato dagli amici “Michelone”, ha perso la vita sulla strada statale 187, nei pressi di Scopello. Un addio commosso: amici, ex compagni del Don Bosco e semplici conoscenti, hanno salutato per l’ultima volta “il gigante buono” nell’affollatissima chiesa di San Giuseppe Cottolengo. In tantissimi conoscevano Di Franco nel capoluogo siciliano. Oltre ad essere un assiduo frequentatore della movida palermitana, la sua famiglia aveva infatti gestito negli anni Ottanta e Novanta due noti negozi di abbigliamento. Il terribile incidente che ha spezzato la vita del 39enne si è verificato a distanza di poche ore da quello in cui è morto Giuseppe Bellanca, palermitano di 48 anni.

Era tenore al coro della Scala di Milano e viveva ormai da tempo in provincia di Lodi, dopo una parentesi al Teatro Massimo del capoluogo siciliano. A non lasciargli scampo, lo scontro tra la sua moto ed un autoarticolato, in piazza Ovidio a Milano. In Lombardia ha perso la vita un altro giovane, Vincenzo Restivo, che aveva solo 26 anni. Originario di Termini Imerese, si era trasferito a Bernareggio per motivi di lavoro: l’incidente è avvenuto sulla strada provinciale 121, nel tratto di strada compreso tra il centro abitato di Carugate e Agrate Brianza. Coinvolte due automobili e la motocicletta sulla quale il giovane viaggiava.

Il giorno dopo, un altro schianto mortale si è verificato nel Trapanese: in questo caso ad avere la peggio è stato un giovane chef, Alessandro Galletti di 32 anni. Anche lui palermitano, ha perso la vita lungo la Provinciale 13 che collega Castelvetrano con Partanna, era alla guida di una moto Honda Hornet e stava percorrendo contrada Zangara quando si è schiantato contro un guardrail.

Il ragazzo lavorava all’hotel Oasi di Marinella di Selinunte e collaborava con lo chef Natale Giunta. Dieci giorni d’estate segnati dalle croci sull’asfalto. In via Castellana, lo scorso sabato, è stato anche investito un 73enne, Giuseppe Lecce. A travolgerlo, un 33enne che era al volante di una Smart. I sanitari del 118 arrivati sul posto hanno tentato in tutti i modi di salvare la vita all’anziano, ma non c’è stato nulla da fare.