"Renzi può costruire il Centro | Il Pd ormai è troppo a sinistra" - Live Sicilia

“Renzi può costruire il Centro | Il Pd ormai è troppo a sinistra”

Intervista a Salvatore Cardinale. "Tra i dem ha prevalso la cultura della 'ditta' che ha ostacolato l'allargamento".

A Totò Cardinale l’uscita di Matteo Renzi dal Pd piace. Anzi, l’ex ministro tiene a sottolineare subito che lui lo aveva preceduto. Il fondatore di Sicilia Futura, infatti, nei mesi scorsi aveva salutato i dem con la figlia Daniela, che si era iscritta al gruppo misto alla Camera. Il fondatore di Sicilia Futura, dato in avvicinamento al centrodestra, saluta con entusiasmo la genesi della cosa renziana. E prevede grandi movimenti al centro.

Che ne pensa della mossa di Renzi?

“Noi lo abbiamo preceduto, mia figlia e anche io. Avendo constatato che all’interno del Pd non c’era uno spazio politico per le tante disponibilità che abbiamo registrato. Lo sforzo di Sicilia Futura guardava allo spazio politico del centro riformista popolare e liberale ma è stato vanificato dalle dighe”.

Quali dighe?

“Prevaleva nel Pd l’anima diessina, questa cultura della “ditta” che ha ostacolato l’allargamento del Pd al centro, nonostante ci fosse Renzi”.

Qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso?

“Le bordate contro la candidatura di mia figlia, che era legittimissima. Si è sollevato questo Pd del ‘levati tu che mi ci metto io’. Mia figlia obiettò a chi diceva che non era radicata nel territorio che era pronta a fare le primarie. Nessuno rispose. Anzi si disse che non si votava il Pd o che non ci si candidava perché c’era mia figlia”.

Uno che lo disse è diventato ministro.

“Ma lui era uno dei tanti, non era il solo. Io non ho mai personalizzato la questione e non voglio fare polemica con Provenzano”.

Allora però non siete usciti dal centrosinistra.

“Abbiamo aspettato fino alle Europee perché c’era l’impegno di candidare Sudano, a cui sarebbe potuto subentrare Picciolo. Cosa che non è avvenuta. Migliore prova di questa…”.

Sua figlia era data in predicato di passare a Forza Italia.

“Daniela si è iscritta al gruppo misto. È stata corteggiata da tanti”.

Ora c’è Renzi.

“Un centro liberale e riformista va costruito. Ci si chiedeva: chi lo può fare? E io ho sempre individuato in Renzi la persona che può farlo”.

E quindi Daniela aderirà

“Certo, ha già dichiarato la sua disponibilità, ci mancherebbe altro. Lei è già al misto e non ha fatto nessuna scelta”.

Ma che respiro può avere la creatura di Renzi?

“Noi siamo convinti che questa è un’operazione salutare per la democrazia di questo paese. La gente già mi chiama. Sono quelli che erano rimasti schiacciati da questa logica da un lato della destra estrema e dall’altro lato di un partito che si spostava a sinistra, sia per il suo segretario sia per il rapporto con Leu”.


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