I 'raccomandati' della sanità | "Scavalcavano le liste di attesa" - Live Sicilia

I ‘raccomandati’ della sanità | “Scavalcavano le liste di attesa”

L'inchiesta rischia di allargarsi dalla Neurochirurgia ad altri reparti dell'ospedale Civico

PALERMO – Prima visitava i pazienti privatamente e poi li avrebbe aiutati a scavalcare le liste di attesa per i ricoveri in ospedale. Così sostengono i carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni.

L’inchiesta della Procura di Palermo svelerebbe l’esistenza di una sanità pubblica per raccomandati. La figura centrale delle indagini sfociate nel blitz è Natale Francaviglia, primario del reparto di Neurochirurgia del Civico. In ospedale esiste una “Agenda di prenotazione dei ricoveri programmabili”. La trafila prevede che, quando ha ha necessità di un ricovero per eseguire accertamenti specifici o sottoporsi ad un intervento chirurgico, un cittadino deva essere visitato dallo specialista della struttura sanitaria pubblica. La visita va prenotata tramite il Cup. È lo specialista che poi attribuisce al paziente una determinata classe di priorità clinica e lo inserisce nella lista di attesa. Naturalmente questa procedura non si applica ai casi urgenti che transitano dal pronto soccorso.

Ogni singolo reparto gestisce da qualche anno la propria lista di attesa. A breve si dovrebbe cambiare. Sul tavolo del manager Roberto Colletti c’è una delibera per tornare alla centralizzazione dei ricoveri programmati. Il paziente deve sempre e comunque passare dalla visita nell’ambulatorio dell’ospedale. Francaviglia lavora in regime di extramoenia. È autorizzato, dunque, a svolgere attività privata. Lo fa nel suo studio e in due strutture mediche.

I carabinieri hanno controllato tutte le cartelle cliniche, scoprendo che nel 2016 nelle liste di attesa del reparto erano iscritte 387 persone, di cui 180 visitate privatamente dal neurochirurgo e “mai transitate” dal Cup. Non hanno fatto la visita ospedaliera obbligatoria e non hanno pagato il ticket. Per dimostrare che tutto era in regola sarebbe stato falsificato il registro del reparto.

Nel corso di una perquisizione nell’ambulatorio di Neurochirurgia i carabinieri del Nas hanno trovato una carpetta verde con la scritta “Agenda del dott. Francaviglia”. C’erano una cinquantina di nomi di pazienti visitati da Francaviglia privatamente e poi inseriti in lista di attesa “con classe classe di priorità massima urgenza”, grazie alla complicità di medici e infermieri del suo staff.

Il resto lo hanno fatto emergere le intercettazioni telefoniche:Ufficialmente la dobbiamo mettere in lista di attesa… per evitare che passi dal pronto soccorso”, diceva Francaviglia al figlio di una paziente. Poi convocava una dottoressa nella sua stanza: “… è la mamma di…. deve essere messa in lista di attesa, il più presto possibile”. “Va bene, la mettiamo stamattina”, diceva la collega.

Ad un altro paziente visitato nel suo studio Francaviglia spiegava “… io ti devo mettere in lista di attesa intanto… ufficialmente ti metto in lista di attesa… poi vediamo.. entro la fine di novembre…”. Ad un altra paziente suggeriva una scorciatoia: “Siccome c’è un problema di liste di attesa, bordelli qua, inserimenti, hanno cambiato il sistema… digli alla signora di andare in pronto soccorso e poi noi la riceviamo..”.

“È il caso di accertare in fretta se il sistema scoperto oggi non sia replicato anche altrove”, dicono dal sindacato Cimo che in questi anni ha condotto una solitaria battaglia contro la gestione del reparto di Neurochirurgia. Una dottoressa, e rappresentante sindacale, Luisa Grippi ha raccontato come funzionavano le cose in reparto.

Una cosa è certa: alcuni ani fa i finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziariasi presentarono al Civico su delega della Procura per sequestrare decine e decine di cartelle cliniche. Il lavoro di analisi è ancora in corso.

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