Giovanna, Vito e la tragedia|"Lui era nato per il mare" - Live Sicilia

Giovanna, Vito e la tragedia|”Lui era nato per il mare”

Il peschereccio 'Nuova Iside' giace in fondo al mare. Ma le sue storie tornano da noi.
'NUOVA ISIDE'
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PALERMO- Giovanna è al tempo stesso l’ostrica e la perla. Lei è la compagna di Vito Lo Iacono, capitano coraggioso del ‘Nuova Iside’, il peschereccio affondato e non ancora recuperato, come sarebbe necessario per rispetto e giustizia. Sulla tragedia c’è un’inchiesta della Procura di Palermo.

E’ l’ostrica, Giovanna, quando, con encomiabile riservatezza, parla a spizzichi e bocconi del suo amore per Vito e dell’amore di Vito per lei. Diventa la perla, Giovanna, quando, raccontando, apre un po’ di più il suo cuore ferito e lascia intravvedere la luce di un sentimento perenne. Intanto, il corpo di colui che è sempre nei suoi pensieri riposa, da qualche parte, in fondo al mare.

“Ci siamo fidanzati nove anni fa. Eravamo andati a scuola l’uno accanto all’altra. Frequentavamo lo stesso gruppo di amici a Terrasini. Ci siamo messi insieme il cinque ottobre. Durante la quarantena avevamo cominciato a convivere. Qualcuno ha scritto che ci saremmo sposati. Non è vero, il matrimonio non rientrava nei nostri progetti. Ci sentivamo già sposati. Cosa amo di lui? Era un ragazzo schietto e sincero, un ragazzo responsabile”.

Vito il pescatore, come suo nonno, come suo padre, quella notte si alza alle tre. “Io dormivo, è andato via per imbarcarsi, non l’ho sentito. Il giorno successivo ci siamo scambiati dei messaggi. Mi diceva che sarebbero rimasti in acqua perché la pesca non era stata buona. Gli ho scritto alle sette di sera: ‘Che fai?’. Mi ha risposto. Gli ho scritto ancora alle nove e tre quarti, il messaggio è arrivato, ma non l’ha letto. E poi a mezzanotte. Niente”.

E’ il dodici maggio scorso. Il peschereccio scompare al largo di San Vito Lo Capo.

C’è una verità da svelare. Alcune risposte, probabilmente, sono nelle profondità. “Abbiamo ricevuto tante promesse per il recupero – spiega Giovanna – siamo andati a Roma. Molti hanno dichiarato che si sarebbero interessati della vicenda, ma non ci sono stati fatti concreti, né risposte. Non è giusto. Almeno ci dicano che non è possibile e vedremo come agire”.

Giovanna Leone è l’ombra affettuosa di Rosalba Cracchiolo, mamma di Vito e moglie di Matteo, scomparsi con Giuseppe: ma i corpi di Matteo e Giuseppe sono tornati.

Fin qui ha messo da parte il suo dolore per dare sostegno: “Quella perdita è terribile, marito e figlio insieme. Le persone che amiamo meritano un aiuto e non devono vedermi crollare. Matteo era un uomo leggero, spiritoso, innamorato della vita. Anche il mio Vito ne era innamorato, in modo più riservato. Il suo regalo più bello è stato un Natale e un Capodanno in Kenya, quasi tre anni fa. Lui era in un momento particolare. Aveva demolito il peschereccio di famiglia ‘Iside’ e cercava di capire da che parte procedere. Poi ha scelto di mettere su il ‘Nuova Iside’. Era un vero pescatore. Amava il mare, era nato per il mare”.

Adesso il mare custodisce il capitano coraggioso, in attesa che ritorni a coloro che lo amano e lo aspettano sulla terraferma.

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