Mafia e affari: due imprenditori non andavano arrestati - Live Sicilia

Mafia e affari: due imprenditori non andavano arrestati

La Cassazione conferma la decisione del Riesame

La Cassazione conferma che i fratelli Giuseppe e Nicolò Todaro Bruno non andavano arrestati. I supremi giudici hanno dichiarato inammissibile il ricorso della Procura contro l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari deciso dal Tribunale del Riesame.

Furono arrestati l’anno scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla famiglia mafiosa Fontana dell’Acquasanta.

I fratelli Todaro Bruno, assistiti dagli avvocati Enrico Sanseverino, Gioacchino e Alberto Sbacchi, sono rispettivamente amministratore e socio della Impresa Bruno srl che opera all’interno dello stabilimento Fincantieri di Palermo.

Secondo la Dda di Palermo il Cantiere navale del capoluogo siciliano sarebbe stato ripetutamente infiltrato, negli anni, dalle cosche Fontana e Galatolo.


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