Il consiglio dà l'ok al consolidato, sbloccati 70 milioni di euro - Live Sicilia

Il consiglio dà l’ok al consolidato, sbloccati 70 milioni di euro

Sala delle Lapidi rimedia allo scivolone di aprile e approva la manovra

PALERMO – Il consiglio comunale dice sì al bilancio consolidato 2019. Un’approvazione che solitamente è quasi scontata, visto che si tratta di un consuntivo che fotografa quanto già avvenuto e che non può neanche essere modificato, ma l’atto era stato bocciato a sorpresa lo scorso primo aprile. Uno scherzo niente male per il Comune, visto che lo stop ha provocato il blocco delle somme del Fondo di solidarietà per quasi 70 milioni di euro.

Sala delle Lapidi è così tornata a votare oggi praticamente lo stesso atto, approvando un maxi-emendamento proposto da Ugo Forello (23 sì) che ha di fatto revocato la delibera del primo aprile e riproposto il consolidato che, come è noto, altro non è che un bilancio complessivo del Comune e delle sue partecipate. Il voto finale ha visto 20 favorevoli, nessun contrario e sei astenuti.

La bocciatura di tre mesi fa aveva fatto gridare allo scandalo le opposizioni che avevano puntato il dito contro una maggioranza sfaldata, ma lo scivolone era stato dovuto più a una serie di sfortunate assenze che a una precisa volontà politica; era addirittura serpeggiata l’ipotesi che lo stop al consolidato avrebbe potuto comportare lo scioglimento del consiglio, cosa poi smentita. Niente a che fare con le tensioni registrate successivamente sul piano triennale delle opere pubbliche e che hanno poi portato alla rottura del sindaco Leoluca Orlando con Italia Viva (che comunque aveva votato a favore del consolidato).

Oggi l’Aula corre ai ripari e rimedia allo scivolone, dando il via libera al consolidato e rispondendo così alle bordate del Professore che, nelle ultime settimane, annoverava proprio il bilancio fra gli atti fermi a piazza Pretoria. “La soluzione adottata dal consiglio comunale permette di sbloccare circa 70 milioni di euro di trasferimenti bloccati, senza creare dei precedenti pericolosi in termini di mera riproposizione di atti già bocciati”, commenta Ugo Forello di Oso.

“Il Bilancio consolidato 2019, appena approvato dal Consiglio comunale, certifica la cattiva gestione dei rapporti economico – finanziari con le società partecipate. Disallineamenti, contenziosi, obblighi di accantonamento e perdite mettono a repentaglio gli equilibri di bilancio dell’Ente capofila e delle società partecipate, e segnano in modo incontrovertibile la scarsa qualità dei servizi offerti ai cittadini, costretti a fare i conti con pochi bus, strade dissestate, quartieri al buio e periferie abbandonate. Occorre invertire la rotta attraverso un piano di rilancio delle aziende che passi dalla revisione dei contratti di servizio: quelli di Reset e Amat su tutti”. Lo dichiarano i consiglieri del gruppo M5S a Palazzo delle Aquile, Viviana Lo Monaco, Concetta Amella e Antonino Randazzo.

“Dopo l’incauta bocciatura del bilancio consolidato, che ha comportato il blocco delle procedure di stabilizzazione degli ultimi Lsu e rallentato i provvedimenti relativi alle società comunali, conseguenziali all’approvazione dell’atto, e  dopo diverse sedute che hanno trasformato l’aula consiliare in un’aula di giurisprudenza nella quale dibattere sulla legittimità della procedura di riproposizione degli atti e su questioni interpretative di leggi e regolamenti, l’approvazione oggi della delibera consentirà il trasferimento di settanta milioni di euro da parte dello Stato.Le nostre forze politiche hanno ritenuto superfluo l’emendamento presentato e approvato dalla maggioranza dell’aula, perché ovviamente nulla ha aggiunto sulle questioni di legittimità dibattute, già disciplinate dalla normativa nazionale, recepita  all’assenza di un divieto nel nostro regolamento comunale, ma soprattutto ampiamente attestate dalle competenti funzioni dirigenziali e dal collegio dei revisori dei conti. Ci sembra, piuttosto, che sotto il profilo politico, nella continua ricerca di una legittimazione del proprio ruolo, il Consiglio Comunale dimostri insicurezza e fragilità rispetto alla propria funzione”. Lo dichiarano i consiglieri, Barbara Evola capogruppo di Sinistra Comune, Rosario Arcoleo capogruppo del PD e Valentina Chinnici capogruppo di Avanti Insieme.

“Il bilancio consolidato appena votato dal Consiglio Comunale certifica le bugie che il Sindaco ha raccontato alla città e al mondo sulla situazione di Palermo, fino a poco tempo fa definita come “isola felice” nel panorama degli enti locali siciliani e italiani. La verità è sotto gli occhi di tutti: disallineamenti, crisi delle entrate, incapacità di spesa, sofferenza delle partecipate. Il tutto accompagnato da uno stato dei servizi che è sotto gli occhi di tutti, sia per quelli (non) erogati dalle partecipate sia per quelli (non) erogati dal Comune. Un bilancio finanziario ed economico che è lo specchio del bilancio politico di Leoluca Orlando e della sua amministrazione, che speriamo di mandare a casa al più presto con la mozione di sfiducia”. Lo dichiara la consigliera comunale Marianna Caronia.

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