Disastro Kalat Ambiente, Pd: "No ad annunci, Regione intervenga"

Disastro Kalat Ambiente, Pd: “No ad annunci, Regione intervenga”

Interviene pure il M5S: La commissione - afferma Cappello - si è determinata a pressare il governo regionale".

“Siamo molto preoccupati per la vicenda di Kalat Ambiente e per tutti i cittadini del comprensorio del Calatino. Emerge un quadro preoccupante e ci aspettiamo grande vicinanza e solidarietà da parte delle istituzioni regionali con interventi immediati da parte del governo dopo l’ultimo rogo che ha provocato danni per circa 10 milioni di euro”. Lo dice il deputato e segretario regionale del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, al termine dell’audizione oggi in commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana sulle fiamme che hanno devastato l’impianto di per il trattamento dei rifiuti dell’azienda che serve 15 comuni del Calatino.

In commissione sono stati sentiti oltre all’assessore regionale all’Energia e ai Rifiuti, Daniela Baglieri, i sindaci del territorio e i responsabili dell’azienda. “Siamo molto preoccupati, per il danno economico e ambientale, per cui – prosegue Barbagallo – è necessario un intervento economico urgente del governo Musumeci. Oggi più che mai è il momento dei fatti e non degli annunci e delle passerelle. Confidiamo in una pronta iniziativa del governo, sperando che a Kalat non venga riservato lo stesso trattamento dell’altra emergenza, quella della cenere vulcanica, per cui – conclude – i comuni non continuano a ricevere adeguati ristori”.

Il Movimento 5 Stelle

“Ci vogliono sei milioni e mezzo di euro per far ripartire la Kalat impianti dopo il rogo dei giorni scorsi. Il governo Musumeci deve trovarli subito: la chiusura della società avrebbe conseguenze devastanti”. Lo afferma il deputato M5S all’Ars Francesco Cappello, al termine dell’audizione tenuta in commissione Ambiente di palazzo dei Normanni e richiesta dal M5S per trovare una soluzione per far ripartire al più presto l’attività della Kalat.

“Occorrono – dice Cappello – almeno sei milioni per gli impianti e 500 mila euro per la bonifica dell’ambiente  circostante: la commissione solleciterà il governo a trovarne 10 per sicurezza. Dall’assessora ai Rifiuti Baglieri – afferma Cappello – oggi abbiamo ascoltato solo qualche buon proposito, nulla di più, è per questo che la commissione si è determinata a pressare il governo regionale a  fare l’impossibile per trovare i soldi occorrenti che servono per la ripartenza. Personalmente seguirò la vicenda passo passo: non possiamo assolutamente prendere in considerazione l’ipotesi di una eventuale chiusura della società, le ripercussioni sarebbero disastrose, sia per quanto attiene le sorti dei 38 dipendenti e delle loro famiglie, sia per la raccolta dei rifiuti, che dovrebbe essere affidata ai privati con notevoli ricadute negative sulle tasche dei cittadini”.

“Il M5S – continua Cappello – si sta muovendo su tutti i fronti. Assieme ai deputati nazionali Gianluca Rizzo ed Eugenio Saitta e al sindaco di Grammichele, Giuseppe Purpora, andremo a fare un sopralluogo agli impianti della Kalat, tenendoci pronti a cercare di trovare i fondi a livello nazionale qualora la strada regionale si rivelasse infruttuosa”.


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