Pullara, tra relazioni e verbali: l'aspirante leghista ras di voti

Pullara, tra relazioni e verbali: l’aspirante leghista ras di voti

Il suo possibile arrivo nel partito di Salvini crea fibrillazione

PALERMO – La premessa è che finora Carmelo Pullara ha avuto ragione nell’unico fronte giudiziario in cui si è potuto difendere dalle accuse che gli vengono mosse. Le inchieste in cui è stato tirato in ballo, evidentemente, creano mal di pancia a chi non vuole ritrovarsi suo alleato politico.

Ras di voti ad Agrigento

Ras dei voti di Agrigento, eletto con Idea Sicilia Musumeci Presidente e poi transitato nel gruppo misto, Carmelo Pullara è uno dei possibili nuovi acquisti della Lega, che porterebbe il gruppo all’Ars a ben 7 componenti.
Viene considerato uno dei signori delle preferenze di Agrigento, forte di quasi 10mila voti, con un 44% scolpito in una delle liste fiancheggiatrici dell’attuale presidente della Regione. Ma il suo arrivo nella Lega turba chi, in questo partito, ha “militato” magari pensando a un determinato collocamento, anche in provincia di Agrigento. Ufficiosamente si tratta di “questione” morale, per le presunte relazioni pericolose di Pullara. Ma nessuno dei leghisti esce allo scoperto e ci mette la faccia.
I messaggi anti Pullara, corredati da link di articoli giornalistici, viaggiano ai piani alti del Carroccio. Salvini, di contro, non sembra affatto turbato. Ecco cosa emerge dagli atti giudiziari.

“No all’arresto dell’onorevole”

Per ultimo la Corte di Cassazione ha detto no all’arresto del deputato regionale che, invece, secondo la Procura di Palermo, avrebbe meritato di finire ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Sorella Sanità” sul giro di tangenti e corruzione negli appalti pubblici. Pullara è indagato per turbativa d’asta, mentre altri imputati attendono fra pochi giorni di conoscere il verdetto. Secondo gli inquirenti, il deputato dei Popolari-Autonomisti, nel 2018 avrebbe tentato di favorire l’azienda Manutencoop, nell’ambito degli appalti per le forniture a ospedali e aziende sanitarie provinciali.

Il gip Claudia Rosini aveva ritenuto che non sussistessero i gravi indizi di colpevolezza. Il Riesame, invece, accolse il ricorso dei pm, ma la Cassazione ha scritto la parola fine: Pullara non meritava l’arresto. Resta indagato per la presunta turbativa: avrebbe chiesto un favore per una ditta a Fabio Damiani, ex responsabile della Centrale unica di committenza della Regione siciliana per gli appalti, in cambio di un sostegno alla nomina di quest’ultimo ai vertici dell’ufficio sanitario. Quando seppe dell’indagine l’onorevole parlò di “pallone mediatico che presto si sgonfierà“. Leggi la sua replica.

“Telefonata sconcertante”

Nel luglio 2019 i carabinieri avevano definito “sconcertante” il contenuto di una telefonata fra Angelo Occhipinti, considerato il capomafia di Licata, Raimondo Semprevivo e Angelo Graci. Mentre discutevano saltò fuori il nome di Pullara, che dopo la pubblicazione del contenuto della telefonata si era dimesso dalla commissione regionale antimafia.

Occhipinti confessava di avere goduto “della compiacente disponibilità dell’onorevole Pullara”: “Pullara è buono. Perché è mangiataro vuole mangiare con sette forchette”.

Poi emersero altri particolari. Il boss Giovanni Lauria per trovare un lavoro al figlio si rivolse all’onorevole, indicato come iscritto alla loggia massonica “Arnaldo da Brescia” di Licata (circostanza sempre smentita dall’onorevole) : “Carmelo sta cercando di sistemare una cosa … di Vito.. per renderla… o definitiva o quasi”, diceva Lauria. Nel 2017 il contratto di Lauria senior presso una società privata è passato da determinato a indeterminato.
La voce di Pullara fu intercettata mentre chiamava Angelo Lauria, fermato con l’accusa di essere un uomo d’onore riservato, componente del collegio dei probiviri della Banca Popolare Sant’Angelo di Licata. Bisognava dare una mano all’amico nostro”. “La Banca Sant’Angelo sembrerebbe che il centralinista cieco che c’era in servizio – diceva Pullara – sta andando o è andato in pensione. Noi abbiamo un ragazzo che è iscritto nelle liste di disoccupazione… tra l’altro licatese, picciotto per bene… amico nostro… pulitissmi”.

Il 21 giugno 2019 Lauria contattava nuovamente Pullara richiedendo un intervento per la moglie: “Carmeluccio scusami… ti avevo chiamato per una cortesia… Carmè…siccome sento mia moglie e la sento un pochino giù sicuramente la in ufficio le fanno… tu la consigli sempre per il meglio…”. Immediate le rassicurazioni: “…. se ne deve venire al Comune…che ci sta meglio di tutti…deve ascoltare a me…deve ascoltare a me…stai tranquillo, comincio a pensare che sia un prezzo troppo alto”.

“Tritacarne mediatico”

Ancora una volta Pullara parlò di “tritacarne mediatico” (leggi la sua replica di allora) in cui era finito “pur non essendo in alcun modo coinvolto in una vicenda di cui non conosco nemmeno i contorni. Se questo è il prezzo da pagare per essere un uomo pubblico, comincio a pensare che sia un prezzo troppo alto”.

“Favori quando era all’Asp”

Nel gennaio scorso un nuovo scandalo nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto paracco, la famiglia stiddara di Palma di Montechiaro Un capitolo delle indagini della Dda di Palermo e dei carabinieri di Agrigento riguardava il sostegno al deputato regionale perché “si mette subito a disposizione… immediatamente per qualsiasi problema… vedi che quando telefoniamo a lui… gli telefoniamo solo per bisogno…”. Pullara che fu eletto con 9.871 preferenze, di cui 619 raccolte a Palma di Montechiaro.

Non è emerso, però, che il deputato, avesse avuto consapevolezza della caratura criminale degli affiliati che si sarebbero spesi per incrementare il suo consenso. Nell’inchiesta, però, sono citati i favori che Pullara avrebbe fatto ad alcuni degli uomini arrestati in veste di manager dell’Asp. Pullara è stato prima direttore amministrativo dell’Asp di Agrigento e successivamente direttore del Servizio provveditorato della medesima azienda sanitaria.
“Nessuna condotta illecita da parte mia”, tagliò corto ancora una volta l’onorevole.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI